| Dimensioni e peso: |
380 × 301 × 55 mm (senza base); 17"; 1.2 Kg |
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Schermo:
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1280 × 1024, TFT LCD, 4:3 |
| Tecnologia: |
Tempo di Risposta 10 ms, Refresh Rate 75 Hz |
| Connettività: |
VGA, HDMI, USB |
| Adatto al gaming: |
❌ |
| Prezzo: |
€ 265,00 |
Questo modello di display touch screen è adatto principalmente a chi vuole utilizzare un dispositivo touch molto pratico e minimale per la propria attività.
Lo schermo touch presenta un rapporto d’aspetto 4:3 (adatto appunto per i programmi utilizzati nelle aziende), con risoluzione di 1280 x 1024 pixel. La dimensione della diagonale è di quasi 18 pollici, mentre il tempo di risposta è di 10 ms, non rapidissimo, ma comunque sufficiente per il suddetto scopo.
Interessante anche il contenuto della confezione che include un cavo AV/cavo VGA, CD-ROM di installazione, penna stilo e cavo USB.
Pro
- Adatto per software aziendali
- Penna stilo inclusa
Contro
- Tempo di risposta elevato
Come scegliere il miglior schermo touch screen
Qualora vogliate quindi optare per l’acquisto di un monitor touch, vi consigliamo di leggere attentamente alcuni dei dettagli da considerare durante la fase di scelta. In particolare, da non sottovalutare assolutamente abbiamo: dimensione, risoluzione, connettività, audio, funzionalità e prezzo.
Risoluzione e dimensioni
Come già anticipato, il fattore risoluzione è forse uno di quelli più sacrificati per cercare di mantenere i prezzi bassi. Alcuni dei modelli visti non arrivano a una qualità video Full HD, mentre quelli che lo fanno (da 1920 x 1080 pixel) presentano dei prezzi di listino abbastanza alti.
Per quanto riguarda invece le dimensioni, il parco di possibilità è abbastanza ampio. Non è infatti difficile trovare monitor touch da 17 pollici, 18 o anche 22 pollici. In linea generale, si tratta di prodotti abbastanza portatili e quindi utilizzabili ovunque. Non dimentichiamo infatti che possono essere utilizzati non solo con PC, ma anche eventualmente con console o chiavette smart TV.
Per quanto riguarda ancora la tecnologia del schermo, un altro elemento sacrificale è il tempo di risposta. In genere, il tempo di risposta di uno schermo non touch non supera i 4 ms, mentre con quelli touch screen si arriva anche a superare i 10 ms. Solo uno dei modelli visti in alto si comporta bene sotto questo punto di vista: il monitor Philips, in grado di offrire un tempo di risposta di solo 1 ms.
Buono invece il rapporto relativo al refresh rate. La maggior parte dei monitor touch standard dispone di una frequenza di aggiornamento di 60 Hz, ma non è difficile trovare anche modelli da 75 Hz. La tecnologia utilizzata è praticamente sempre quella LCD, molto spesso con un rapporto di forma standard in 16:9.
Connettività
Potrebbe sembrare strano, ma alcuni modelli di display touch screen sono abbastanza datati e compatibili con alcune delle connettività oggi abbandonate. Quasi tutti i monitor touch visti in alto dispongono infatti di ingressi VGA, ormai sostituiti da quelli HDMI, ovviamente anch’essi presenti. Queste sono però le uniche connettività in genere incluse in questa tipologia di prodotti.
Solo alcuni possono infatti contare anche su quelle audio Jack da 3,5 millimetri e ulteriori porte di tipo USB, utili principalmente per connettere mouse e tastiera.
Audio
Per quanto riguarda l’audio, la maggior parte dei monitor PC touch screen non dispone di casse integrate. Ciò rende quindi obbligatorio l’utilizzo di casse esterne oppure di cuffie, a seconda delle proprie preferenze.
Anche nel caso in cui le casse dovessero essere presenti, non saranno comunque di qualità molto elevata. Proprio per questo motivo consigliamo comunque l’utilizzo di device esterni.
Funzionalità ed estetica
Uno schermo può includere o meno alcune interessanti funzionalità che possono incidere molto sulla scelta finale del prodotto da acquistare. Ogni monitor touch visto nella lista in alto presenta infatti delle caratteristiche esclusive.
Abbiamo infatti visto uno schermo touch per PC dedicato principalmente alle attività commerciali, con un rapporto di forma in 4:3, stand integrato e persino un pennino stilo incluso all’interno della confezione, dedicato a chi non è alla ricerca di uno schermo da scrivania.
Probabilmente il più dotato dal punto di vista delle funzionalità è per il monitor touch di Philips, che è anche il più avanzato in termini di prestazioni e qualità generale. Abbiamo già parlato della risoluzione Full HD e del tempo di risposta di 1 ms, ma degna di nota è sicuramente anche la modalità LowBlue Mode, ideale per garantire una maggiore qualità dell’immagine senza affaticare gli occhi. Ma non solo, perché si tratta anche dell’unico della lista in grado di resistere ad acqua e polvere.
Da non sottovalutare anche la presenza o assenza di stand e base di supporto. Non tutti i modelli visti in alto ne contano uno e vale quindi la pena approfondire il discorso. Il monitor touch più interessante sotto questo punto di vista è forse l’Hannspree HT161HNB, dotato di stand modificabili. Esso include uno stand regolabile in maniera molto flessibile e può persino essere chiuso del tutto per consentire allo schermo di potersi attaccare al muro.
Tra le funzionalità potremmo anche sottolineare il lato estetico di ogni device. Indubbiamente il più elegante della nostra guida è quello da 24 pollici di Hannspree, con linee sottili e abbastanza minimal da potersi adattare alla perfezione a qualsiasi postazione PC.
Prezzo
Infine, come non parlare anche della questione prezzo, in realtà già abbastanza discussa in alcune sezioni della nostra guida. Come abbiamo potuto notare, il prezzo dei monitor touch è decisamente più elevato rispetto ai display standard, anche a parità di risoluzione e altre caratteristiche tecniche.
Le capacità touch sono infatti ad oggi poco utilizzate in questo particolare mercato e, per questo motivo, i pochi device che possono supportarle tendono a farlo a prezzi più alti della media. Il modello più economico della lista è infatti da ben 250 euro, mentre quello più elevato tocca quasi i 400 euro, ricordiamo, per una risoluzione solo Full HD a 1080 pixel. Nel caso in cui si necessiti di pannelli qualitativamente più elevati, sarà opportuno rinunciare al touch screen e optare per prodotti di altro genere.
Conclusioni
Siamo quindi giunti alla conclusione della nostra guida, in cui abbiamo riportato alcuni dei migliori monitor touch screen presenti sul mercato e disponibili online.
Abbiamo avuto modo di analizzare dei dispositivi indubbiamente interessanti, indicati in particolar modo per un pubblico specifico, ossia chi desidera migliorare la propria produttività e sfruttare dei programmi da ufficio in modalità multitouch. Ad oggi sono infatti tanti i programmi professionali che supportano la modalità touch, come Word, Excel e Power Point, e che potrebbero effettivamente aumentare le proprie performance di lavoro.
Per scegliere il migliore schermo touch per le proprie necessità consigliamo di tenere in considerazione tutti gli aspetti approfonditi, in modo da decidere in maniera consapevole e attenta e fare un acquisto perfetto per l’uso che se ne farà.
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