| Prezzo: |
| Dimensioni e peso: |
611,9 x 523,4 x 55,5 mm; 27″; 4,5 kg |
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Risoluzione schermo:
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1920 x 1080 Pixel (Full HD), 16:9, LCD TFT |
| Tecnologia: |
Tempo di Risposta 4 ms, Refresh Rate 75 Hz |
| Connettività: |
1 Hdmi, 1 Displayports, 2 Usb Tipo-A, 1 Vga, Ingresso Audio |
| Adatto per gaming: |
✔️ |
| Prezzo: |
€ 174,90 |
Terminiamo la nostra lista dei migliori monitor per PS4 con il modello Asus VA27DQSB, dotato di un display LED da 27 pollici, piatto e con tecnologia Full HD fino a 1080p. Questo modello è caratterizzato da un design accattivante e sottile. Tuttavia, è bene specificare che il pannello non è curvo, ma piatto e ultraslim. Dispone di diverse modalità di ottimizzazione per le fasi di gaming, anche se la stessa ASUS tiene a specificare il lavoro fatto sulla qualità delle immagini, incentrate perlopiù sulla salvaguardia della salute dell’utente.
Sin da subito si nota infatti l’ottimo lavoro fatto con l’inclusione del filtro Blue Light certificato, in grado di proteggere gli occhi dalla fastidiosa luce blu potenzialmente molto dannosa. In aggiunta, non manca anche la tecnologia Flicker Free, sempre pensata per evitare lo sfarfallio delle immagini. A parte questo però, la qualità del display è indubbiamente ottima e dotata anche di un ottimo angolo di visione fino a 178 gradi.
Pro
- Diverse funzionalità per salvaguardare la vista dell’utente
- Può essere ruotato
- Colori ben definiti
Contro
- Leggermente costoso per ciò che offre
Come scegliere il monitor perfetto per la console
Sono diverse le cose da prendere in considerazione quando si sta scegliendo un monitor. Molti fattori possono essere soggettivi e basati sull’utilizzo che se ne andrebbe a fare, dunque non c’è una risposta giusta per tutti. In generale, ci sono due tipi di videogiochi: quelli incentrati sulla storia, che tendono ad avere una grafica maggiormente dettagliata e quindi pesante, e quelli competitivi, che richiedono uno schermo che abbia una responsività più elevata possibile.
Detto ciò, nei paragrafi che seguono andremo a trattare tutti quegli elementi che compongono il prodotto, per vedere quali devono essere presenti in base al tipo di videogioco principale per il quale si desidera acquistare il prodotto.
Risoluzione
Il primo punto che andremo a toccare nella scelta di un monitor per PS4 è la risoluzione, la quale va a stabilire la qualità dell’immagine trasmessa sullo schermo. Più alta è e meglio è, ma c’è da tener conto anche del modello di PlayStation 4 che si possiede. Il modello base e quello Slim, infatti, supportano soltanto una risoluzione massima di 1080p (ossia Full HD), mentre la PlayStation 4 Pro riesce ad arrivare anche a 2160p (cioè 4K).
Alla luce di ciò, prezzo permettendo, non possiamo che consigliare di virare sulla risoluzione più alta possibile, soprattutto per quanto riguarda un monitor o una smart TV che verrebbe utilizzati anche per altri scopi al di fuori della console. Inoltre, tutti i videogiochi rilasciati su PlayStation 4 sono testati per poter girare bene anche a risoluzione massima (a seconda del gioco però potrebbe essere necessario diminuire le impostazioni grafiche), per cui non c’è da preoccuparsi di prendere un monitor con una risoluzione troppo alta per la propria console.
Più nello specifico, una risoluzione alta è consigliata soprattutto per quei videogiochi in giocatore singolo incentrati sulla storia e in particolare sulla grafica, per potersi godere l’esperienza al massimo. Per videogiochi competitivi, invece, una risoluzione in Full HD potrebbe essere più che sufficiente, poiché in tal caso è molto più importante il response time e il refresh rate (di cui parleremo tra poco).
Tipo di pannello
Il pannello del monitor o della TV è ciò che decide le colorazioni che si vedranno sullo schermo, e anche in questo caso la scelta è piuttosto semplice. Ci sono infatti alcuni pannelli che sono maggiormente indicati per i videogiochi incentrati sulla storia, e altri migliori per il gaming competitivo.
Nel primo caso è consigliato optare per un monitor con un pannello IPS, il quale offre una scala cromatica incredibilmente vasta, molto apprezzato da chi ci tiene alla grafica. Nel secondo caso, invece, si può virare su un monitor con un pannello TN, il quale offre colori non all’altezza di quello precedente, ma tende a raggiungere frequenze di aggiornamento molto alte e tempi di risposta notevolmente bassi; inoltre di solito costa meno delle altre tipologie di monitor. Una via di mezzo tra i due, infine, può essere il pannello VA, il quale è quasi veloce quanto un TN, ma con colorazioni migliori e soprattutto neri ben definiti, persino migliori degli IPS.
C’è anche da dire che ormai al giorno d’oggi non è più così difficile trovare monitor che abbiano sia un buon pannello (in termini di colori) che frequenze di aggiornamento/tempi di risposta buoni, ma di solito cercando un prodotto che abbia tutte queste caratteristiche si tende a salire parecchio di prezzo. È quindi necessario capire se vale la pena spendere una cifra alta per un monitor che offra tutto ciò di cui si può aver bisogno, oppure se sacrificare caratteristiche non necessarie per risparmiare.
Dimensioni dello schermo
In generale è consigliato scegliere monitor grandi per chi gioca soprattutto a titoli incentrati sulla grafica; mentre per i giocatori competitivi un monitor di dimensioni normali e non troppo grandi è la scelta più adatta, poiché ciò permette di vedere meglio e più velocemente le informazioni a schermo, fattore essenziale nella frenesia di una partita.
Quando si scelgono le dimensioni dello schermo, però, si deve tenere conto anche della risoluzione. Un monitor di grandi dimensioni ma con una risoluzione bassa, infatti, andrà a mostrare un’immagine di qualità non ottimale, alterata per adattarsi alle misure del display; al contrario, un monitor di piccole dimensioni ma con una risoluzione alta andrà sì a mostrare la qualità effettiva, ma non raggiungerebbe il suo potenziale massimo, rendendo sufficiente anche una risoluzione più bassa.
In breve, è bene considerare di scegliere un monitor con una dimensione che sia effettivamente in linea con la sua risoluzione, senza differenze abissali.
Response time
Il response time (o il tempo di risposta) è, in breve, il lasso di tempo necessario al monitor per aggiornare l’immagine, ed è misurato in millisecondi (ms). È una caratteristica essenziale per i giocatori competitivi, poiché un valore basso permette di tenere il passo con tutto ciò che succede a schermo in tempo reale.
Per quanto riguarda i giocatori che preferiscono i titoli incentrati sulla grafica, invece, al giorno d’oggi il tempo di risposta è pressoché ininfluente. Questo è perché ormai pressoché tutti i prodotti moderni, anche di fascia bassa, tendono ad avere un response time basso abbastanza da non dovergli dare troppo peso in fase d’acquisto, poiché in questo caso non è necessario che abbia un valore particolarmente piccolo. L’importante è che non sia troppo alto (ad esempio sopra i 10 ms), altrimenti l’immagine potrebbe risentirne in negativo, ma come già detto oggigiorno è piuttosto difficile trovare display con statistiche simili.
Refresh rate
Il refresh rate (o la frequenza di aggiornamento) stabilisce il numero di volte al secondo nel quale l’immagine dello schermo viene aggiornata. Prima di dire altro, però, è bene sapere quanti Hz ha la PS4: sia il modello base che quello Pro e quello Slim, infatti, supportano un massimo di 60 Hz. Ciò significa, quindi, che ad esempio usare un monitor 144Hz su PS4 è inutile, poiché la frequenza di aggiornamento rimarrà comunque bloccata a 60 Hz finché il display sarà usato su questa console, a prescindere dal gioco o dal software che si avvia.
C’è anche da dire, però, che di rado uno schermo viene usato soltanto per uno scopo (in questo caso, per la PlayStation 4), e quindi prima di procedere all’acquisto c’è da valutare l’utilità effettiva del dispositivo, in caso questo possa tornare utile anche come monitor per il proprio PC o come TV. Bisogna poi anche tener conto di futuri aggiornamenti della propria postazione, ad esempio se si vuole passare a una PlayStation 5, che arriva invece a 120 Hz. Insomma, virare su uno schermo a 60 Hz soltanto perché è il massimo che supporta la PlayStation 4 potrebbe non essere sempre una buona idea.
Detto ciò, al giorno d’oggi è quasi impossibile trovare monitor con una frequenza di aggiornamento al di sotto dei 60 Hz, che in ogni caso è il minimo indispensabile per il gaming, a prescindere dalla tipologia di videogiochi specifici in cui ci si cimenta di più. Alla luce di tutto ciò di cui abbiamo appena parlato, la scelta di uno schermo con una frequenza più o meno alta è totalmente soggettiva, ma consigliamo di andare verso quelli con un valore più elevato, così da poter utilizzare il dispositivo anche per console più potenti senza doverne comprare uno nuovo.
In generale, una frequenza di aggiornamento maggiore è sempre consigliata, sia per giochi incentrati sulla grafica che per quelli competitivi. Nel primo caso è utile per fornire un’immagine più fluida, mentre nel secondo è utile per poter visualizzare le informazioni a schermo più velocemente.
Speaker integrati
Ci sono molti monitor che includono anche gli altoparlanti, così da avere tutto in un unico posto. In questo caso, la scelta è personale: un prodotto del genere può tornare molto utile per risparmiare lo spazio che si occuperebbe con degli speaker dedicati, una soluzione ottima per mantenere la propria postazione compatta e poco ingombrante.
C’è però da dire che molto spesso gli altoparlanti integrati non hanno una qualità eccelsa (a meno che non si alzi il budget), per cui potrebbe non essere la scelta giusta per chi tiene a questo aspetto. In questo caso, consigliamo di preferire altoparlanti dedicati.
Per i giocatori competitivi, invece, sconsigliamo l’utilizzo di questo tipo di altoparlanti, poiché di solito la qualità non è abbastanza alta per poter sentire bene anche i suoni più bassi e la loro direzione esatta. Raccomandiamo, invece, di usare delle cuffie.
Conclusioni
Scegliere il monitor giusto per la PS4 è essenziale per migliorare l’esperienza di gioco e sfruttare al meglio le potenzialità della console. In questa guida abbiamo proposto diversi modelli che si distinguono per caratteristiche come risoluzione, tempo di risposta e qualità dei colori, permettendo di scegliere in base alle proprie preferenze e al budget disponibile.
Nella scelta vanno tenute in considerazione anche le specifiche tecniche. Abbiamo visto delle informazioni utili per comprendere l’importanza di fattori come la risoluzione Full HD, il tempo di risposta e il refresh rate, elementi fondamentali per garantire un’immagine fluida e reattiva durante le sessioni di gioco.
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