Per semplificare, chiariamo subito che la maggior parte dei monitor PC che si trovano sul mercato appartiene alla grande famiglia dei monitor PC LCD. Uno schermo LCD è un display a cristalli liquidi, cioè un display che sfrutta le proprietà di modulazione della luce dei cristalli liquidi. Questi cristalli però non emettono luce propria, ma devono essere sollecitati da una retroilluminazione prodotta da led. In altri termini, hanno bisogno di una fonte luminosa esterna per “accendersi".
L’altra grande famiglia è quella dei display OLED. Questa tecnologia non usa i cristalli liquidi, ma sfrutta la proprietà di alcuni “composti organici" di emettere luce se sollecitati elettricamente. Detto per inciso, un materiale può considerarsi “organico" quando contiene carbonio. Senza scendere in dettagli tecnici, diciamo subito che i monitor PC OLED hanno delle prestazioni da capogiro, specialmente per i gamers più appassionati, ma costano ancora molto e non tutte le case produttrici hanno investito in questa tecnologia per i propri modelli di punta.
Tornando ai display LCD, quello che dobbiamo sapere quando acquistiamo un monitor PC è che ci troveremo a dover scegliere tra diverse tipologie di LCD, ad esempio tra IPS, TN o VA, sigle che identificano il modo in cui i cristalli liquidi sono allineati e polarizzati nel pannello.
I monitor PC IPS (In Plane Switching) hanno un’ottima qualità video, grande fedeltà cromatica e un angolo di visione molto più ampio rispetto alle altre tecnologie. Sono la scelta perfetta per un utilizzo “generalista" del monitor, ma non sono la scelta ottimale per il gaming, in quanto i monitor PC IPS hanno un “tempo di risposta" piuttosto alto (solitamente intorno ai 5ms).
Il tempo di risposta si esprime in millisecondi e misura il tempo che un pixel impiega a passare dal bianco al nero, o a passare da una scala di grigi a un’altra. Va da sé quindi che un videogioco ad alta intensità, caratterizzato da una rapidissima successione di immagini, esprime il suo potenziale con un monitor con un tempo di risposta molto basso, sotto i 2 millisecondi.
Tempi così bassi di risposta li troviamo di solito nei monitor PC TN (Twisted Nematic), una tecnologia più obsoleta degli IPS ma ancora appetibile per i gamers o comunque per chi cerca un monitor con tempo di risposta basso e una frequenza di aggiornamento che difficilmente si può trovare in un monitor IPS.
La frequenza di aggiornamento indica quanti fotogrammi può visualizzare un monitor PC in un secondo e si esprime in Hertz. Conoscere la frequenza di aggiornamento è fondamentale se stiamo cercando un monitor per giocare. I monitor più comuni hanno una frequenza di aggiornamento di 60 HZ e fanno il loro dovere. Ma se il nostro PC eroga un gioco a 140 fotogrammi al secondo, avere un monitor con una frequenza di aggiornamento da 144 Hz ci consentirà un’esperienza di gioco fluida ed emozionante, con reazioni più veloci e quindi risultati di gioco migliori.
Se i monitor PC TN sono ottimi per giocare, lasciano piuttosto a desiderare sotto il profilo della fedeltà cromatica. Se cercate un monitor per fare photo o video editing, o comunque cercate un monitor PC che restituisca una rappresentazione fedele dei colori, è chiaro che non dovrete orientarvi su un TN.
Nei monitor PC VA (Vertical Alignment), infine, i cristalli liquidi sono orientati verticalmente e quando vengono caricati elettricamente si spostano in una posizione orizzontale che consente il filtraggio della luce. Rispetto a un IPS, che vanta un angolo di visione maggiore, un monitor VA ha un contrasto migliore e dei neri più profondi e uniformi, che li rende ottimali se usiamo il monitor ad esempio per guardare film e serie TV in ambiente scuro.
La tecnologia VA non è molto usata nei monitor che si trovano in commercio. I monitor economici che troviamo sul mercato sono perlopiù con tecnologia IPS (la stragrande maggioranza) e TN (per il gaming).
Risoluzione: Full HD, Ultra HD, 4K
Con l’arrivo sul mercato di televisori e monitor PC 4K il concetto di Ultra HD si è sedimentato nel consumatore come garanzia di attualità e di qualità di un prodotto. Il 4K è certamente un’ottima scelta se stiamo parlando di Smart TV, visto che ormai la disponibilità di contenuti in 4K è amplissima, ma se parliamo di monitor ci sono altri fattori da considerare per giustificare l’acquisto.
Se il pixel è la più piccola unità di visualizzazione, immaginabile come un puntino luminoso, la risoluzione indica il numero di pixel presenti in uno schermo, e si esprime indicando il numero di pixel orizzontali e il numero di quelli verticali. Un monitor con risoluzione Full HD a 1920 pixel orizzontali e 1080 pixel verticali.
La risoluzione non influisce direttamente sulle dimensioni del monitor, però nella scelta del monitor PC occorre tenere presente che, a parità di risoluzione, più le dimensioni crescono e più i pixel sono percepibili. Una normale TV Full HD da 40″ viene vista dal divano a distanza di qualche metro, e a quella distanza non ci sono problemi di definizione, ma un monitor normalmente viene visto a distanza ravvicinata, e i pixel di un 40″ in HD si vedrebbero eccome.
Ultimamente è molto facile trovare dei buoni monitor 4K a prezzi interessanti, ma non è detto che sia necessariamente la scelta giusta. Un monitor Full HD (1920×1080) è più che sufficiente per avere un’esperienza di visione ottimale, ma il discorso cambia se ad esempio stiamo cercando un monitor molto grande per lavorare in grafica, per montare video o per visionare contenuti in 4K. In questo caso non si può prescindere dall’ultra HD, con costi ovviamente superiori.
Nel caso dei giocatori accaniti, che tendono a posizionarsi vicino al pannello, dimensioni troppo grandi dello schermo possono influire sulla qualità percepita della grafica del gioco. D’altra parte, la scelta di un monitor Ultra HD richiederebbe un hardware adeguato a valorizzare quel tipo di risoluzione, e non tutti se lo possono permettere. In questo caso è d’obbligo scegliere un monitor PC 4K che possa permettere l’esperienza di gioco ottimale.
Esistono sul mercato anche i monitor 2K, con risoluzione di 2560×1440 pixel. Questi monitor PC sono spesso utilizzati da chi lavora con la grafica, su video o immagini, visto che permettono di avere un’ottima risoluzione.
Collegamenti e porte: HDMI, Display port, VGA
Quando si acquista un monitor PC è bene verificare che il livello di connettività corrisponda alle proprie esigenze. Se abbiamo intenzione di collegarlo a diversi dispositivi, allora è bene sincerarsi che vi siano slot sufficienti per eseguire le opportune connessioni.
Le vecchie connessioni analogiche Scart e VGA sono ormai superate in favore delle interfacce HDMI e DisplayPort, tuttavia la porta VGA è ancora presente in molti prodotti presenti sul mercato. HDMI e DisplayPort sono connessioni digitali che trasmettono non solo il canale video ma anche quello audio. Il più delle volte un monitor presenta sia porte HDMI che DisplayPort, ma la più comune e quella più utilizzata è sicuramente la connessione HDMI.
Per semplificare e senza entrare in dettagli tecnici, possiamo dire che queste due interfacce svolgono la stessa funzione e in teoria possiamo usare indifferentemente.
L’HDMI è l’interfaccia più diffusa a livello consumer, tuttavia suggeriamo di usare DisplayPort per il gaming, per connettere due dispositivi relativamente distanti tra loro o per configurazioni multi monitor. Nei monitor PC di fascia economica non si trova sempre la connessione DisplayPort, ma in assenza di esigenze particolari acquistare un monitor HDMI è un’ottima scelta per avere un prodotto up-to-date che si interfacci senza problemi con gli altri dispositivi a cui sarà collegato.
Ingressi audio
Come detto in precedenza, le porte HDMI o DisplayPort sono la via principale di comunicazione per l’audio. Se si dispone di monitor PC con casse integrate, quindi, l’audio viene riprodotto dagli altoparlanti del monitor, che di solito sono di pochissimi watt e di dubbia qualità nei modelli di fascia economica.
Quando si acquista un monitor occorre fare una scelta tra monitor con o senza casse integrate. A favore di quest’ultima scelta ci sono sicuramente delle considerazioni di carattere economico e di ottimizzazione dello spazio. Ovviamente un monitor con casse integrate non sempre regge il confronto col design rarefatto e minimalista dei monitor senza casse. Inoltre, è bene tenere presente che nei modelli di fascia economica la qualità degli altoparlanti non sempre è all’altezza delle aspettative, e si potrebbero avere delle delusioni a livello di acustica.
Dimensioni: 22, 24 o 27 pollici
La scelta delle dimensioni di un monitor è direttamente proporzionale al tipo di attività che dobbiamo svolgere e allo spazio disponibile nel nostro ambiente di lavoro. La necessità di un pannello di grandi dimensioni si pone quando sullo schermo abbiamo bisogno della compresenza di un elevato numero di informazioni, pannelli o attività. Molti software avanzati richiedono una plancia digitale di grandi dimensioni per essere usati in maniera ottimale da un professionista, e a volte un solo monitor non è neanche sufficiente, ed è necessaria la configurazione multi-display.
Per l’utente medio che fa un uso generalista del computer, un monitor 24 pollici è più che sufficiente. Un monitor da 27 pollici può andare incontro a un comprensibile desiderio di grandezza e comodità, ma scegliere dimensioni superiori o addirittura risoluzioni superiori deve essere giustificato da concrete necessità lavorative o di comfort e nel caso degli schermi Ultra HD deve essere anche supportato da un hardware adeguato per evitare delusioni ottiche.
Se avete necessità di avere un monitor PC dalle dimensioni più ridotte, potete optare per un monitor 22 pollici, più compatto della dimensione standard da 24 pollici ma ugualmente efficiente.
Monitor per PC: prezzi e offerte
Il mercato offre tantissime occasioni per l’acquisto di monitor di grandi dimensioni a prezzi stracciati, ma non è detto che seguire la mania di grandezza sia la scelta migliore. A parità di prezzo, a volte è meglio uno schermo di dimensioni inferiori ma di qualità superiore in termini di prestazioni e materiali.
Grazie alle numerose offerte presenti su eBay è possibile trovare dei monitor PC di ottima qualità a prezzi davvero vantaggiosi. Spulciare la lista delle occasioni in cerca dei prodotti col miglior rapporto qualità/prezzo può essere faticoso ma alla fine darà i suoi frutti.
Conclusioni
Dopo questa lunghissima carrellata di modelli, caratteristiche e dettagli vari, siamo infine giunti alla conclusione di questa guida dei migliori monitor per PC da acquistare nel 2026, in cui speriamo di aver risolto tutti i dubbi in merito, ma soprattutto di aver incluso lo schermo migliore per le vostre esigenze. Qualora decidiate di optare per un modello diverso, vi consigliamo sempre di far riferimento alla guida su come scegliere un monitor alla fine di questo stesso articolo. In questo modo potrete essere certi di fare sempre e comunque la scelta migliore.
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