| Prezzo: |
| Dimensioni e peso: |
60 x 47 x 20 cm; 4.88 Kg |
| Risoluzione schermo: |
1920 x 1080 (Full HD), Pannello IPS, 16:9 |
| Tecnologia: |
Tempo di Risposta 4 ms, Refresh Rate 75 Hz |
| Connettività: |
DisplayPort, USB, Ethernet, HDMI |
| Adatto per gaming: |
❌ |
| Prezzo: |
€ 303,31 |
Per chiudere, ecco anche il Philips 243B1JH, Docking Monitor 24 pollici in Full HD. Il suo pannello è caratterizzato da cornici molto sottili, un refresh rate a 75 Hz e un tempo di risposta fissato a 4 ms.
La sua particolarità sta sicuramente nell’ottima webcam integrata e che spunta dalla parte superiore dello schermo, ma che si ritrae quando non più necessaria. Quest’ultima ha una risoluzione di 2.0 megapixel, con microfono e funzione Windows Hello per il riconoscimento facciale. Modello dedicato sicuramente a chi lavora da casa e vuole avere sempre a disposizione una buona qualità video per le videochiamate.
Pro
- Webcam 2 MP detraibile
- Integrazione Docking station
- Compatibile con Windows Hello
Contro
- Tempo di risposta di 4 ms
- Non compatibile con FreeSync
Come scegliere un monitor 24 pollici
Dopo aver analizzato nello specifico tutti i migliori modelli di monitor da 24 pollici presenti in commercio, dedichiamo questo paragrafo ai criteri più importanti da considerare per scegliere questi dispositivi. Chiunque infatti pensi di acquistare un modello di monitor deve fare a attenzione a otto particolari caratteristiche: dimensioni e risoluzione, tecnologia, porte, rapporto di contrasto, frame rate, frequenze di aggiornamento, HDR e tempi di risposta.
Dimensioni e risoluzione
Ad oggi la maggior parte degli schermi da 24 pollici può contare su una risoluzione di almeno 1920 x 1080 e quindi di un buon pannello in Full HD. La risoluzione in 4K è consigliata a chi vuole il massimo della qualità, ma ad oggi non è assolutamente necessaria. Un buon bilanciamento è dato dagli schermi 2K (in realtà non molto popolari), mentre assolutamente da evitare sono quelli HD ready.
Tecnologia
La tecnologia del pannello può essere di tre diversi tipi: TN, IPS o VA. In realtà non esiste una tecnologia in assoluto migliore di un’altra, ma soltanto quella migliore per le proprie esigenze, in quanto ciascuna di esse dispone di caratteristiche differenti dalle altre. I pannelli TN sono quelli più datati, ma anche quelli che possono contare sui migliori tempi di risposta. Qualora puntiate tutto sulla risoluzione, invece, la scelta migliore da fare sarà IPS, indubbiamente migliore sotto questo punto di vista rispetto alla tecnologia TN. I pannelli VA invece, si posizionano esattamente al centro tra le due tecnologie. Proprio per questo, infatti, molti produttori tendono a utilizzarla molto. In breve: un buon equilibrio tra risoluzione e prestazioni.
Porte
Per quanto riguarda le porte, anche in questo caso tutto dipende dalle proprie esigenze. La totalità dei monitor 24 pollici oggi in commercio dispone di almeno un ingresso HDMI e di qualche porta USB, mentre non tutti possono contare sull’ingresso USB-C o Display Port. Alcuni modelli possono persino fare da Docking station, tecnologia ottima per alimentare e utilizzare il monitor utilizzando meno cavi possibile. Ovviamente, maggiori saranno le porte a disposizione, maggiori saranno le possibilità di utilizzo.
Rapporto di contrasto
Il rapporto di contrasto è sostanzialmente quel termine che definisce la differenza tra la luminosità minima e massima offerta dallo schermo. Questa differenza viene spesso indicata come 1000:1, che sta ad indicare che la luce bianca è 1000 volte più luminosa rispetto a quella nera. Ovviamente, più alto sarà il numero, più alte saranno le possibilità che l’immagine risulti simile ai colori naturali.
Frame rate
Il frame rate, molto spesso identificato dalla sigla FPS, sta invece ad indicare il numero di immagini singole consecutive che il display è in grado di mostrare in un solo secondo. Gli FPS possono essere ad esempio da 60 o 120 e ovviamente, come sempre, maggiore sarà il numero, più fluide risulteranno le immagini.
Frequenze di aggiornamento
La frequenza di aggiornamento è un concetto particolarmente legato a quello dei frame rate. Anche in questo caso infatti, si tratta della capacità di mostrare singoli frame in pochissimi istanti, rendendo quindi le immagini più o meno fluide. Se gli FPS indicano il numero massimo disponibile di immagini al secondo, la frequenza di aggiornamento (espressa in Hz) misura quante immagini si possono effettivamente vedere in un secondo. Un refresh rate a 75 Hz è sicuramente un buon pannello di base, ma per chi desidera giocare a livelli più avanzati, dovrà optare per almeno 144 Hz.
HDR
L’HDR è l’acronimo di High Dynamic Range e sostanzialmente si occupa di offrire al display una più ampia gamma di colori, a volte più accesi e sicuramente più realistici. Purtroppo non tutti i monitor da 24 pollici dispongono dell’HDR, anzi, soltanto quelli dotati di pannelli ad alte prestazioni possono effettivamente beneficiarne. Si tratta sicuramente di un elemento che migliora la resa visiva delle immagini, ma allo stesso tempo anche di un fattore che tende a far lievitare il prezzo del prodotto.
Tempi di risposta
Tutte le immagini, per passare dal computer al display, richiedono del tempo. Tempo che dipende soprattutto dalle capacità dello schermo. La maggior parte dei monitor 24 pollici dispongono di tempi di risposta da 4 ms, che significa che l’immagine dal computer al display impiega esattamente 4 millisecondi ad arrivare. In questo caso, più basso è il valore, migliore è l’esperienza. Questo numero interessa principalmente ai gamer (soprattutto online), poiché vedere le immagini nel minor tempo possibile va a migliorare di molto l’esperienza di gioco e la reattività dei comandi.
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