RIM BlackBerry Storm 9500

Il primo modello touchscreen di RIM è pronto per una prova completa. In attesa che sul mercato si scateni la tempesta...

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Redazione
Pubblicato il 8 ott 2008

Introduzione

Quando avevamo testato il BlackBerry Bold 9000, ci eravamo trovati d’accordo con chi aveva sostenuto che quel modello non sarebbe stato rivoluzionario. Ma a RIM serviva davvero una rivoluzione? Nel mondo business, decisamente no, e infatti il Bold rappresentava e rappresenta un ultimo miglioramento su un sistema collaudato, e completato con UMTS e HSDPA.

Blackberry Storm

Blackberry Storm

Sul versante consumer, invece, a RIM serviva un modo per fare breccia nel mercato, conquistare gli amanti di Nokia, gli estimatori dell’iPhone, gli appassionati di Omnia e così via. Il veicolo per arrivare al cuore dell’utenza è Storm. Una tempesta in 155 grammi di peso, con la nuova tecnologia Sure Press, il touchscreen, e tante altre interessanti novità (per il produttore).

Blackberry Storm

Blackberry Storm

L’obiettivo di fine 2008 coincide con quello che verosimilmente sarà la speranza del 2009: allargare la base dell’utenza, puntando non più solo su push e-mail, ma anche su altre dotazioni. Social networking a livello applicazioni, touchscreen nell’hardware. Due modi per conquistare quote di mercato.

Confezione

BlackBerry Storm 9500 si presenta all’interno di una confezione nera, elegante, di cartone, che ospita una lunga serie di accessori. Naturalmente, in bella mostra c’è il device, un parallelepipedo con dimensioni nella media; sotto, invece, prendono posto il caricabatteria, la batteria da 1350 mAh (un giorno e mezzo di utilizzo), gli auricolari stereo (gli stessi del Curve, non quelli in-ear del Bold), il cavo dati (usb – microusb), e in più i manuali, il cd con la pc suite, e la custodia in pelle.

Blackberry storm

Blackberry storm

C’è anche una scheda di memoria aggiuntiva: da 1gb, nel packaging destinato all’utenza professionale; da 8gb in quello destinato agli utenti privati, e pensato per annullare le distanze dall’iPhone 3G di Apple. 

Primo Contatto – Funzioni e Materiali

Il BlackBerry Storm 9500 oggi in prova ci giunge direttamente da RIM. Opera in sistema duale UMTS (HSDPA) – GSM (quadri banda). La connettività è completa, ma non tanto quanto avremmo sperato. Il wi-fi, infatti, non è stato incluso su un prodotto che comunque offre il bluetooth stereo 2.0 e il cavo dati USB per completare i collegamenti con il pc di casa e altri dispositivi mobili.

Blackberry storm

Blackberry storm

Esteticamente, abbiamo un prodotto che per livrea si avvicina al Bold 9000. Completamente nero, a differenza del fratello maggiore include una scocca posteriore gommata anziché di similpelle. La cover posteriore è di metallo, le chiusure perfette, l’assemblaggio senza giochi. L’intera struttura è compatta e molto solida. Sulla parte anteriore prende posto il grandissimo display da 480×360 pixel, con 65.000 colori restituiti brillantemente.

Blackberry storm

Blackberry storm

La vera novità consiste indubbiamente nel touchscreen, una tecnologia finora inedita per RIM, ma non solo. Il valore aggiunto, infatti, non finisce nello schermo cliccabile con le dita, ma soprattutto nel fatto che questo si debba premere in maniera fisica. Una volta schiacciato, infatti, il display si ritrarrà, avvertendo il nostro comando sulla tastiera virtuale o per altre applicazioni. Vi rimandiamo alla videoprova per un test pratico.

Blackberry storm

Blackberry storm

Le immagini, in questo caso, valgono più delle parole scritte. Al di sopra del display, prende posto il solito led di stato di scuola BlackBerry, mentre al di sotto abbiamo i pochi tasti fisici a disposizione. Sulla parte posteriore, invece, è alloggiata la fotocamera a risoluzione massima 3.2 megapixel.

Blackberry storm

Blackberry storm

Anche questa rappresenta un passo in avanti per il produttore, che ci regala una cam con flash led potente e autofocus. Da ricordare anche l’accelerometro inserito nella scocca e il chip GPS integrato. A conti fatti, quindi, manca solamente il wi-fi, ma non ne sentiremo così tanto la mancanza, specie in presenza di un abbonamento flat a Vodafone, gestore che ha in esclusiva il nuovo BlackBerry Storm. 

Primo Contatto – Dimensioni e Peso

L’ergonomia del nuovo BlackBerry Storm 9500 è meglio di quanto ci aspettassimo. Il peso di 155 grammi, infatti, faceva pensare a qualche problema di maneggevolezza e compattezza. Non è così. Il terminale, infatti, sta in una sola mano, in una tasca normale, giacca compresa. E soprattutto, l’impugnatura è favorita dalla scocca in gomma posteriore, che rende più difficile una caduta accidentale.

Blackberry storm

Blackberry storm

Da segnalare, come abbiamo già fatto, è la mancanza della tastiera fisica, una vera e propria rivoluzione per un produttore che fino a qui aveva puntato proprio sulla tastiera e sulla trackball parte del suo successo (e dobbiamo ammettere che se questo storm avesse la trackball nella parte bassa sarebbe davvero quasi perfetto come interazione). Evidentemente, serviva una scommessa per cercare di avvicinare un’utenza diversa.

Blackberry storm

Blackberry storm

L’esperimento può dirsi riuscito. Certo, a un primo utilizzo, l’assenza della trackball è più scioccante di quella dei tasti fisici, ma è un problema che si supera. Noi a disposizione abbiamo una versione beta del software, che presenta qualche piccolo delay nell’apertura delle funzioni più pesanti, ma siamo sicuri che in fase di commercializzazione (imminente), RIM riuscirà a risolvere anche questi piccoli problemi. Per il resto, l’accelerometro cambia la natura della tastiera.

Blackberry Storm

Blackberry Storm

Abbiamo la Sure Type in orientamento verticale, e la QWERTY in landscape, ovviamente sempre virtuale. A stupire è il funzionamento del touchscreen: come abbiamo già scritto, il display va cliccato perché Storm avverta il nostro comando. Una volta imparato, non è un sistema impossibile da gestire. Servirà, più che in altre situazione, un periodo di apprendimento.

Blackberry Storm

Blackberry Storm

Anche perché gli unici pulsanti fisici a disposizione sono quelli del corpo centrale disposto al di sotto del display. Si tratta di inizio e fine chiamata, del comando di menù, e della funzione indietro. A destra, abbiamo il jack da 3.5 mm della cuffia, le leve del volume, e il tasto funzione. A sinistra, invece, il plug della Micro USB e il secondo tasto funzione. Sulla sommità della scocca, ecco infine lo sblocco e il mute, pulsanti inseriti direttamente nella scocca. 

In Prova – Il nostro test

In Italia, il BlackBerry Storm 9500 sarà una esclusiva di Vodafone.

Questo non significa ovviamente che il device non potrà essere

impiegato con sim card di altri gestori, ma semplicemente che dovrete

rivolgervi a un punto vendita Vodafone One per accaparrarvi questo

nuovo prodotto RIM. Come avrete certamente letto i giorni scorsi,

esistono diversi pacchetti per la vendita di Storm.

Blackberry storm

Blackberry storm

Quello

probabilmente più interessante è destinato all’utenza privata, che a

fronte di un esborso di 399 euro, potrà acquistare un prodotto dalla

dotazione completa. Per quanto riguarda la brandizzazione, non abbiamo

presenze così invasive, come già accaduto nei Bold di Tim e della

stessa Vodafone. Come abbiamo già sottolineato, a colpire è prima del

resto l’assenza della trackball: in generale, manca un cursore o un pad con il

quale muoversi fra le diverse voci del menù.

Blackberry storm

Blackberry storm

Semplicemente, basterà

scorrere con il dito, e cliccare, proprio come facciamo su iPhone e, proprio come sul telefono della mela, non è previsto nessun pennino, perchè è studiato per essere usato con le dita.

Insolito, però, visto che di fronte abbiamo un BlackBerry, un prodotto

che stavolta, accanto alla push e-mail, e alla connettività votata alla

posta elettronica, aggiunge questa nuova tecnologia Sure Press, con il

display cliccabile.

Blackberry storm

Blackberry storm

La velocità di navigazione tra le diverse voci del

sistema operativo proprietario di Storm è piuttosto prestante, anche se

nella versione beta a nostra disposizione abbiamo dovuto registrare

qualche piccolo delay. Fortunatamente, nulla di preoccupante. Bello il

menù minimal ed essenziale a livello grafico, con nuance scure, proprio

come su Bold 9000.

Blackberry storm

Blackberry storm

In generale, accediamo al menù dal tasto fisico

dedicato, e da quel momento iniziamo a muoverci direttamente sul

display touchscreen, dall’ottima sensibilità (probabilmente adotta la stessa tecnologia di iPhone e samsung f480) che però non riesce nell’obiettivo di far

dimenticare la comodissima trackball. La parte telefonica di Storm è davvero importante,

soprattutto per quanto riguarda l’audio.

Blackberry storm

Blackberry storm

Sembra di avere a disposizione

un telefono fisso, quelli vecchi con la ghiera da girare per chiamare

qualcuno. Qui la tecnologia ha fatto mille passi in avanti, ma la

qualità audio merita proprio come allora. Anche in vivavoce otteniamo

performance interessanti dal punto di vista non solo della qualità, ma

anche dei livelli sonori. Da rivedere, invece, la ricezione. O meglio,

il funzionamento del segnale riportato da Storm.

Blackberry storm

Blackberry storm

E’ tutto molto

sensibile, fin troppo, ma riusciamo a chiamare anche con una semplice

tacca. Non dovete allarmarvi: le tacche di questo device sembrano fare

un balletto, ma riusciremo sempre a telefonare. Meglio così piuttosto

che il contrario. La messaggistica è, come di consueto, ai massimi

livelli. Stavolta, oltre alle e-mail visualizzate in formato HTML,

oltre ai messaggi multimediali e agli sms, abbiamo da godere anche

della tastiera virtuale.

Blackberry Storm

Blackberry Storm

Abbiamo due possibilità: la Sure Type in

orientamento verticale, la stessa (non fisica) che su Pearl assegnava

due lettere per ogni pulsante; la QWERTY in orientamento landscape,

sufficientemente ampia e (come l’altra verticale) con il funzionamento

di clic che abbiamo descritto nelle pagine precedenti. Naturalmente,

questa nuova tecnologia non mette certo in secondo piano la vera natura

di Storm, che poi è quella degli altri prodotti BlackBerry di RIM.

Blackberry storm

Blackberry storm

Anche qui, infatti, abbiamo il BIS e il BES a confortare le soluzioni

di e-mailing, perfettamente funzionanti come su altri dispositivi.

Un’altra novità di Storm consiste nel browser di serie, migliorato e

reso più versatile. Il rendering delle pagine migliora con

l’orientamento in orizzontale del modello, il caricamento durante la

navigazione è molto veloce. Avremo solo qualche delay nello scrolling

delle pagine web più cariche, una situazione già presente in altri

casi.

BlackBerry Storm

BlackBerry Storm

Con un doppio clic sul display, effettuiamo la funzione di

zooming avanti, mentre per tornare alle dimensioni originali ci sarà

sufficienti premere il tasto indietro. Quest’ultima feature funzionerà

anche durante la visualizzazione delle immagini nella galleria. Le

fotografie ottime sono soltanto il primo anello di una multimedialità

spiccata, finalmente in linea con la bontà dei prodotti di RIM. La

risoluzione massima della cam posteriore è di 3.2 megapixel.

Blackberry Storm

Blackberry Storm

Abbiamo a

disposizione il flash led, potentissimo, l’autofocus, performante, e in

generale una qualità delle immagini invidiabile. Controllare la nostra

galleria per credere. La fotocamera si trasforma anche in videocamera,

con la possibilità di girare filmati a un frame rate di 30 fps. A

stupire, però, è soprattutto la visualizzazione dei video. Il display

risponde in maniera eccezionale, tanto da farci credere che i colori

disponibili siano più di quelli dichiarati.

Blackberry Storm

Blackberry Storm

Abbiamo grande fluidità,

ottima nitidezza, e incredibile impressione. Si nota in maniera

tangibile lo sforzo di RIM di rivolgere questo device a un’utenza

Statistiche
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Media di mercato
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