LG P7200

Il P7200, da poco entrato in commercio, è la proposta di LG Electronics nel campo dei cellulari sottilissimi. È un clamshell elegante dalle prestazioni interessanti e da una spiccata vocazione multimediale come testimoniato dalla fotocamera da da 2 Megapixel, memoria espandibile

R
Redazione
Pubblicato il 17 nov 2005

Il P7200, da poco entrato in commercio, è la proposta di LG

Electronics nel campo dei cellulari sottilissimi.

È un clamshell elegante e

dalle prestazioni che si annunciano interessanti: integra una fotocamera da 2

Megapixel, memoria espandibile con schede MicroSD, supporto per file MP3 con

comandi sulla cover esterna.

Confezione
La confezione con cui il P7200 è arrivato non sarà quella

definitiva ma è comunque di buona qualità.
La dotazione è completa: oltre al

cellulare e al caricabatteria da viaggio, troviamo infatti un cavo USB per la

connessione al computer, un auricolare stereo, un auricolare Bluetooth, il CD

con il software di connessione e infine la manualistica.

Primo contatto
La prima cosa che colpisce del P7200, una volta aperto, è sicuramente

lo schermo: davvero luminoso e dai colori ben definiti.
Ha, purtroppo, un angolo

di visuale piuttosto ridotto che obbliga a tenerlo perfettamente perpendicolare

per godere appieno dei colori.
Una particolarità interessante del display è

quella di ruotare di 180 gradi sull’asse verticale, per utilizzarlo come mirino

in modalità fotografica (e infatti quando lo schermo viene ruotato e richiuso,

si attiva automaticamente tale modalità).
Anche la parte posteriore ci tiene a

sottolineare la vocazione fotografica di questo cellulare, dal momento che

ricorda molto una fotocamera digitale.
Il cellulare è ben realizzato, le

dimensioni molto contenute ed i materiali utilizzati solidi e di buona qualità.

Il meccanismo di apertura e chiusura non ha scricchiolii né esitazioni, anzi

qualche volta può sembrare addirittura violento nel suo operato.
L’unica nota

negativa, a voler cercare, è la tastiera. Il feeling è buono ed è realizzata in

metallo, ma ricorda davvero troppo quella del Motorola RAZR V3, il capostipite

di questa generazione di cellulari.
È un peccato perché, con i materiali

utilizzati, si sarebbe potuto ottenere un risultato più originale.
L’ergonomia generale è comunque buona, tutti i

tasti sono facilmente raggiungibili, sui lati sono presenti inoltre i pulsanti

per il volume e la modalità fotografica.
Da sottolineare, sulla cover esterna,

i comandi del lettore MP3, una tradizione negli ultimi clamshell di LG come

L’U880 e l’U8550.

Come abbiamo detto, il P7200, colpisce per la qualità del suo

display a 262.000 colori.
La risoluzione è decisamente buona e i colori

risaltano. Il menù è funzionale, le icone sono chiare e disposte in modo

razionale seppure qualche volta si può notare un certo ‘affollamento’.
Abbiamo

notato però dei rallentamenti nel passaggio da una voce all’altra, anche se non

così gravi da inficiarne il normale utilizzo.
Digitando un numero le cifre

appaiono sul display a dimensioni molto grandi, particolarità che renderà

questo cellulare gradito anche a chi ha qualche decimo di vista in meno.

Utilizzato su reti Vodafone e Wind il P7200 non ha mai avuto particolari

problemi, anche in zone con copertura non ottimale.
L’aggancio del segnale è

buono, così come la sua tenuta.
Nessun problema nemmeno con la qualità audio in

conversazione, sempre all’altezza della situazione e senza echi o risonanze

strane.
La rubrica del telefono contiene 1000 voci, ognuna con diversi

campi: cellulare, casa, ufficio, fax, e-mail, possibilità di raccogliere le

voci in gruppi, aggiungere foto e caricature.

Peccato non sia possibile

scegliere tra la memoria sim e quella del telefono, cosa che può essere un po’

fastidiosa per chi ha l’abitudine di salvare sulla scheda del gestore alcuni

numeri perché può portare ad inevitabili doppioni.
Da sottolineare anche alcuni

rallentamenti nella ricerca dei nomi.
Non a livelli tali da gridare allo

scandalo, ma sicuramente fastidiosi quando si ha fretta.
La vera vocazione di

questo cellulare è il multimedia, a partire dalla fotografia.
Ruotando il

display di 180 gradi e richiudendolo, si ha a disposizione una fotocamera

digitale da 2 megapixel con autofocus e un buon mirino.
Naturalmente è

possibile anche scattare immagini tenendo lo schermo in modalità tradizionale.

E’ meno suggestivo ma sfogliare il menù delle opzioni risulta sicuramente più

semplice potendo contare sulla tastiera.
Con il display ripiegato invece si

hanno a disposizione solo tre tasti: quello superiore per scattare e accedere

alle opzioni e quelli inferiori (normalmente delegati al controllo del volume)

per muoversi nelle voci di menu.
Questo comportamento può risultare macchinoso

e non rende possibile, almeno non fino a quando non si abbia acquisito una

buona esperienza, cambiare velocemente le opzioni di immagine.
Ci sono tre livelli di compressione tra cui

scegliere, oltre alle dimensioni (fino a 1600 per 1200 pixel), è possibile

selezionare alcuni effetti colore (bianco/nero, seppia, negativo), ed è

regolabile anche il bilanciamento del bianco.
Le fotografie scattate sono

buone, l’autofocus è sempre stato accurato, la resa cromatica nella norma anche

se, talvolta, i colori possono risultare un po’ troppo saturi.
Come tutti i

cameraphone, anche il P7200 soffre un po’ quando le condizioni di illuminazione

non sono ottimali, complice anche un flash non troppo potente e, soprattutto,

non attivabile automaticamente.
Il P7200 è capace di girare video di buona

qualità e soprattutto senza limiti di durata, almeno fino a quando la memoria

lo consente (64 Mb interni più schede di memoria).

Parlavamo di multimedia. Grazie alla memoria espandibile, con

schede MicroSD/TransFlash, il P7200 può diventare anche un buon lettore

musicale, funzionalità quest’ultima sottolineata dalla presenza, sulla cover

frontale, dei tasti dedicati alla riproduzione, molto comodi per cambiare

traccia senza togliere il cellulare dalla tasca.
E’ presente anche un

equalizzatore a quattro bande, con alcuni profili preimpostati (rock, pop,

jazz, classica, bassi) e uno definibile dall’utente.
La qualità dell’audio è

buona, anche utilizzando gli speaker esterni e il volume molto alto, cosa che

aiuta molto a sentire il cellulare in ambienti particolarmente rumorosi.
Per quanto riguarda la connettività, non abbiamo rilevato alcun

problema, sia nello scambio dati tra cellulari, sia nella connessione con il PC

o con gli accessori.
Utilizzando il P7200 con l’auricolare fornito in dotazione

il pairing è stato immediato e non ci sono state disconnessioni.

Gli amanti della personalizzazione saranno particolarmente

soddisfatti dal P7200: è possibile cambiare praticamente ogni suono ed immagine

di questo cellulare, a seconda dei propri gusti: dai suoni di menu, alle

suonerie (naturalmente si possono utilizzare file MP3), ai suoni in apertura e

chiusura del flip, ai wallpaper del display interno ed esterno.
Quest’ultimo,

forse, è un po’ piccolo.
Non per la nitidezza delle immagini ma perché le icone

presenti danno uno sgradevole effetto ‘affollato’.
L’ LG P7200 è anche compatibile con i giochi Java, due dei quali

già installati sul cellulare.
Non abbiamo riscontrato problemi di fluidità

anche se la conformazione della tastiera non rende sempre semplice giocare.
La messaggistica è completa: si possono ricevere ed inviare SMS,

MMS ed email. La scrittura dei messaggi è assistita dal T9, ma è afflitta da un

certo rallentamento.
I ‘dattilografi’ dell’SMS potranno trovare qualche

difficoltà, con il telefono che può non farcela a stare al passo con una

digitazione veloce.
L’autonomia garantita dalla batteria al litio è nella norma: con

un utilizzo normale siamo arrivati ad un paio di giorni senza problemi, anche

se dobbiamo dire che un utilizzo prolungato della fotocamera può rendere più

bassa l’autonomia a causa del grande display.
In definitiva l’ LG P7200 è un buon telefono, con un’ottima

vocazione multimediale, buona fotocamera, in dimensioni contenute.
Parlando

delle cose che ci sono piaciute meno, dobbiamo citare la tastiera, non per

problemi nell’utilizzo o nei materiali di costruzioni, ma perché è davvero

troppo simile a quella del Motorola V3, dando una spiacevole sensazione di

‘clone’.
Abbiamo anche notato dei rallentamenti durante l’utilizzo del

cellulare che, in alcuni casi, sono risultati fastidiosi.

Statistiche
Memoria RAM
Media di mercato
Archiviazione
Media di mercato
Batteria
Media di mercato
Scheda tecnica
Non perderti neanche un'offerta: risparmia con il nostro canale Telegram
Seguici su Telegram
ti consigliamo anche