Archos Oxygen 63
Per elaborare un’opinione sul valore di Archos Oxygen 63, è doveroso riporre attenzione sulle singole caratteristiche che tracciano il carattere di questo telefonino: in questa recensione sono indicate tutte le principali novità volute da Archos per questo device che fa capolino sul mercato per la prima volta nel maggio 2019.
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Archos Oxygen 63: fotocamera, display e tutti i dettagli
L’autonomia ci è parsa buona e la batteria Li-ion da 3000 mAh garantisce un uso regolare del telefonino. La misura dei mAh (milliampereora) è centrale per capire la capacità della batteria, ma non è tuttavia un parametro di valore assoluto per comprendere la durata della stessa: l’ottimizzazione software è infatti fondamentale, così come grande incidenza hanno le abitudini d’uso (applicazioni in uso e in background, streaming, editing, web app) dell’utente durante la giornata tipo.
Sul frontale è stato previsto un sensore dedicato ai selfie da 4.9 megapixel. L’obiettivo principale della fotocamera, sul comparto posteriore, offre una capacità pari a 8 Megapixel. Il dispositivo permette di girare video in FullHD.
Nello chassis troviamo il chipset, un octa-core con 1.5GHz di clock, insieme a 3 GB di RAM e 32 GB di storage.
Il display di 6.3 pollici poggia su un pannello LCD TFT resistente ai graffi.
Con i suoi 162 grammi di peso, il dispositivo garantisce all’utente una notevole esperienza in mobilità.