Wind - approvato il progetto di bilancio del 2000

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Redazione
Pubblicato il 9 mar 2001

Il Consiglio di amministrazione di Wind Telecomunicazioni,

presieduto da Jean Yves Gouiffes, ha approvato ieri, su proposta dell’amministratore

delegato Tommaso Pompei, la relazione sull’andamento della gestione dell’esercizio

2000.

Il progetto di bilancio del 2000 mette in evidenza

ricavi per 2.565 miliardi di lire (con un aumento del 223 per cento rispetto

all’esercizio precedente) e ricavi consolidati da servizi per 2.148 miliardi

(+265% rispetto all’anno precedente). Al 31 dicembre del 2000 i clienti di Wind

hanno superato quota 8 milioni, con un incremento del 280 per cento in un anno.

Oltre il 30% dei clienti di Wind utilizza servizi di comunicazione integrati

fisso/mobile/Internet

Il progetto di bilancio 2000 approvato ieri dal

Consiglio di amministrazione verrà portato nell’Assemblea Ordinaria dei Soci,

che sarà chiamata ad approvarlo in prima convocazione, il 28 marzo 2001, ed

in seconda convocazione il 29 marzo 2001.

Wind – i numeri del 2000

I ricavi consolidati totali

sono pari a 2.565 miliardi di lire (1.325 milioni di euro),

contro i 795 miliardi di lire (410 milioni di euro) dell’esercizio

‘99, con un incremento del 223% rispetto all’esercizio precedente.

I ricavi consolidati da servizi di Wind sono pari a 2.148

miliardi di lire (1.109 milioni di euro), contro i 586 miliardi

di lire (302 milioni di euro) a fine 99, con una crescita

del 265% rispetto all’anno precedente.

Nel 2000 è continuata la fase di sviluppo e di crescita

della società, come evidenziato dal risultato operativo

netto ancora negativo, ma in linea con le previsioni di

inizio anno e pari a 1.487 miliardi di lire (768 milioni

di euro), contro i 1.107 miliardi di lire ( 572 milioni

di euro) a fine ’99.

Il risultato consolidato netto del 2000 espone una perdita

per 1.438 miliardi di lire (742 milioni di euro), contro

814 miliardi di lire (420 milioni di euro) dell’anno precedente.

Tale risultato è coerente con la fase di avvio delle attività

aziendali e migliorativo al piano approvato nel mese di

aprile 2000. Gli investimenti ammontano a oltre 5.800 miliardi

di lire (oltre 3.000 milioni di euro) a fronte dei 1.692

miliardi di lire (874 milioni di euro) dell’intero 1999,

finalizzati allo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche,

all’aumento della copertura radiomobile, al completamento

del progetto di interconnessione verso tutti i distretti

telefonici italiani di rete fissa e al pagamento della prima

tranche della licenza UMTS (4.000 miliardi di lire, 2.065

milioni di euro).

I ricavi da Servizi a Valore Aggiunto (VAS) ammontano a

oltre 120 miliardi di lire (circa 66 milioni di euro), con

un incidenza del 9% sui ricavi derivante dal radiomobile,

evidenziando il significativo trend di crescita di servizi

innovativi e quindi di consumi nei servizi “non solo voce”.

I minuti di traffico telefonico cumulati nel 2000 superano

i 6 miliardi in totale, suddivisi in circa 2 miliardi di

minuti per la rete fissa, 2 miliardi di minuti per la rete

mobile e oltre 2 miliardi di minuti per Internet. Questo

dato conferma pienamente il successo della visione di WIND

sulla convergenza, testimoniato dalla scelta di utilizzare

servizi di comunicazione integrati: circa il 30% dei clienti

adottano servizi convergenti.

Il numero di SMS generato sulla rete Wind ha superato i

600 milioni nel corso del 2000.

I dipendenti di Wind, a fine 2000, erano 4.850, rispetto

ai 3.690 di fine ’99, con un rapporto di linee/dipendente

di 1.650 (al 31.12.00).

I clienti

I clienti complessivamente superano gli 8 milioni (al 31.12.00),

con un incremento da inizio anno di 5,9 milioni, pari al

280% di crescita rispetto alla fine dello scorso anno, suddivisi

per tecnologia di rete fissa (2,3 milioni), rete mobile

(4,9 milioni) e Internet (850.000, di cui 670.000 InWind

e 180.000 da service providers che utilizzano i servizi

di connettività di Wind).

Nel corso del 2000, Wind si è particolarmente distinta nell’acquisizione

di nuovi clienti, mantenendo per molti mesi la leadership

in particolare nella telefonia fissa. La media di share

sulle net additions a fine 2000 è del 33% nel fisso

e del 30% nel mobile.

La crescita della base clienti di Wind ha mantenuto lo stesso

trend di sviluppo anche nei primi mesi del 2001. Infatti,

al 28 febbraio 2001, l’Azienda poteva contare su 9 milioni

di clienti, di cui 5,4 milioni nel mobile, 2,5 milioni nel

fisso e 1,1 milioni per Internet (di cui 874.000 InWind

e 226.000 da service providers che utilizzano i servizi

di connettività Wind).

Eventi significativi del 2000

Il 2000 è stato un anno fondamentale per la crescita dell’azienda.

Nella telefonia mobile la copertura della rete ha raggiunto

l’83% della popolazione italiana. E’ stato inoltre avviato

l’aggiornamento della rete per consentire il lancio del

servizio commerciale GPRS anche per il segmento consumer.

Sempre nel 2000 è partita la sperimentazione GPRS in dieci

città (Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Cagliari,

Napoli, Palermo e Bari). Nel 2000 Wind ha iniziato a stipulare

accordi con le aziende per le applicazioni del nuovo sistema.

Wind si è aggiudicata, nel mese di ottobre, la licenza UMTS

in Italia che consentirà alla Società di offrire alla sua

clientela i servizi legati a questa tecnologia.

Nella telefonia fissa Wind ha completato, nello scorso mese

di dicembre, la copertura del territorio nazionale, inaugurata

il 1° marzo 1999 per le chiamate interurbane e il 1° gennaio

2000 per le chiamate locali. Ora è possibile fare telefonate

urbane e interurbane con WIND da tutti i 231 distretti telefonici

d’Italia. Gli abbonati Wind possono usufruire dell’offerta

di telefonia fissa, componendo il prefisso 1088 o scegliendo

la preselezione automatica “filo diretto”.

Dal 15 febbraio 2001 WIND è il primo gestore alternativo

nella telefonia fissa con la possibilità di effettuare chiamate

dal telefono di casa senza il pagamento di alcun canone.

Wind è oggi l’operatore di telecomunicazioni alternativo,

che dispone della più estesa rete trasmissiva nazionale

in fibra ottica, con 13.000 km di dorsale (back-bone) e

oltre 500 km di anelli urbani (Man-Metropolitan Area Network).

Grazie a questa struttura trasmissiva, oltre il 95% del

traffico di back-bone generato da Wind è trasportato su

infrastrutture proprie, permettendo così una migliore qualità

di servizio e una più efficace capacità di gestione con

conseguente riduzione dei costi.

Wind dispone oggi di una rete di trasmissione dati IP e

Frame Relay ATM che garantisce accesso ai propri servizi

Internet al 99% della popolazione italiana, che accede da

tutt’Italia al costo di una telefonata urbana.

Nel corso del 2000 Wind ha confermato la sua vocazione di

azienda orientata ai contenuti, indifferentemente dalla

piattaforma di fruizione. La strategia di Wind punta alla

qualità dei contenuti per offrire servizi orientati al miglioramento

della qualità della vita dei propri clienti. In questo senso

vanno gli accordi con RAI Televideo, CNN, e TjNet per la

fornitura di contenuti per telefonia fissa, mobile e Internet.

Nel quadro di una maggiore diffusione dei servizi di comunicazione

su fibra ottica, Wind ha dato vita nel 2000 al progetto

per le telecomunicazioni regionali integrate, ed ha creato

Estel, società costituita con Acegas, Amga e Amg (le municipalizzate

rispettivamente di Trieste, Udine e Gorizia), che propone

servizi e applicazioni multimediali interattivi a larga

banda, nella regione Friuli Venezia Giulia.

Nel corso del 2000, Wind si è dimostrata innovativa anche

nei confronti dell’ambiente ottenendo, prima compagnia telefonica

in Italia e tra le prime in Europa, la certificazione ambientale

ISO 14001 anche per i propri impianti di telefonia cellulare,

a testimonianza della grande sensibilità dell’azienda sui

temi dell’ambiente e della qualità della vita.

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