Vicini nel calcio lontani nei telefonini

R
Redazione
Pubblicato il 27 mag 2002

I prossimi Mondiali di calcio si

terranno in Giappone e Corea del Sud tra pochissimi giorni. I due paesi sono

molto vicini tra loro, ma le differenze culturali ed ambientali sono moltissime.

Si può ben dire, quindi, che si giocheranno due mondiali, uno coreano, l’altro

nipponico.

La stessa cosa può dirsi della

situazione della comunicazione mobile nei due paesi. Sebbene Giappone e Corea

del Sud siano senza dubbio due tra i paesi più avanzati in questo settore, se

non addirittura i più avanzati, le differenze sono tali che non sarà possibile

in alcun modo per le persone che si recheranno in visita nei due paesi utilizzare

un solo standard digitale di comunicazione mobile. Non solo, infatti, i due

stati adottano sistemi diversi dal GSM, che occupa il 70% del mercato della

telefonia mobile, ma hanno anche standard diversi tra loro.

Gli operatori nipponici e coreani

hanno cercato in questi mesi un accordo per permettere almeno il roaming internazionale

in ambo i paesi con i medesimi terminali, alle migliaia di visitatori che si

recheranno ai Mondiali. L’occasione sarà perfetta per mostrare lo stato di avanzamento

tecnologico dei due paesi, con tutti i gestori pronti a lanciare nuovi eccitanti

servizi appositamente per l’esordio dei Mondiali.

Un enorme numero di persone utilizzerà

le reti mobili dei due paesi. Gli operatori coreani hanno subito lavorato alacremente

per offrire servizi di roaming. Oltre 50 accordi specifici sono stati firmati

con operatori GSM, il che permetterà a tutti i clienti di tali aziende di utilizzare

la propria SIM Card in alcuni terminali CDMA appositamente preparati dai gestori

coreani.

Il giro di affari è enorme, ma

ne resteranno fuori i gestori nipponici, che, adottando uno standard diverso,

non hanno la possibilità di far funzionare le SIM GSM neanche realizzando terminali

ad hoc. Grande attesa d’altronde c’è in Corea del Sud per la prevista invasione

cinese. Si calcola che oltre 100 mila visitatori arriveranno dalla vicina Cina

per assistere alle partite della loro nazionale e di questi moltissimi utilizzeranno

un telefonino.

Ironicamente non sarà possibile

utilizzare i medesimi servizi in Giappone ed in Corea del Sud, visto il mancato

accordo tra i gestori dei due stati. Il problema era principalmente nelle reti

2G nipponiche, inadeguate a gestire utenti GSM o CDMA ed i cui costi di aggiornamento

erano troppo alti, vista anche la spesa sostenuta dagli operatori nipponici

per le reti 3G, lanciate da Ntt DoCoMo e KDDI e rimandate di alcuni mesi per

il terzo operatore J-Phone.

Tra i nuovi servizi che verranno

lanciati in occasione dei Mondiali vi saranno certamente una serie di applicazioni

video, grazie alla nuova rete 3G ad alta velocità messa a punto dai gestori

coreani. I gol delle partite saranno spediti direttamente sui telefonini e potranno

essere visionati dagli utenti in possesso dei nuovi terminali compatibili. Ad

essere più attivi proprio per questo motivo sono proprio i gestori coreani,

che hanno già affilato le armi ed i nuovi network 3G paiono perfettamente pronti

per lanciare valanghe di servizi multimediali nelle mani dei fortunati utenti

locali e degli ancora più fortunati turisti.

D’altro canto lo stesso governo

sud coreano ha confermato che la Coppa del Mondo è un’occasione importantissima

per l’intera economia del paese, messa in crisi negli ultimi tempi dalla sfavorevole

congiuntura, ma che proprio per i Mondiali sfornerà la propria possanza nelle

sviluppatissime nuove tecnologie, in particolar modo quelle della comunicazione

mobile.

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