Un SMS per viaggiare sull'autobus a Roma

R
Redazione
Pubblicato il 22 mag 2002

Durante una conferenza stampa tenutasi

ieri presso il Campidoglio a Roma, il Comune di Roma, l’ATAC ed Omnitel Vodafone

hanno presentato il servizio Telepay, che consentirà di pagare il biglietto

dell’autobus, del tram o della metropolitana, direttamente con il proprio telefonino.

Alla conferenza hanno partecipato il presidente dell’ATAC, Mauro Calamante ed

il Direttore Generale di Omnitel Vodafone, Luca Rossetto.

Il progetto Telepay è supportato

dalla Commissione Europea, in vista della completa informatizzazione dei sistemi

di pagamento per i trasporti, pubblici e privati. I fini del progetto sono,

appunto, stabilire i concetti tecnici, legali e commerciali per l’acquisto ed

il sistema di pagamento per i biglietti virtuali tramite telefoni cellulari,

utilizzando SMS, WAP o tecnologie di trasmissione dati a corto raggio, come

il Bluetooth o l’802.11b.

Il sistema inizierà una fase di

test in alcune città campione in vari paesi europei, ovvero Berlino in Germania,

Turku in Finlandia, Parigi in Francia e Roma in Italia. Obiettivo del progetto

è anche trovare un sistema unico di pagamenti in tutta Europa, anche grazie

alla moneta unica. Il consorzio per questo motivo nei prossimi mesi promuoverà

la diffusione dei metodi di pagamento elettronici per i servizi di trasporto.

Per ciò che riguarda la città di

Roma in particolare, il progetto si focalizzerà sui trasporti pubblici, ovvero

autobus, tram e metropolitana. Sarà possibile acquistare il proprio biglietto

direttamente col telefonino, con un semplice SMS. Infatti, grazie al sistema

di pagamenti elettronici Omnipay, da diverso tempo testato con successo da Omnitel

Vodafone, comprare un biglietto sarà facile come mandare un SMS. La conferenza

stampa si è aperta con l’intervento di Mauro Calamante, che ha delineato le

linee guida del progetto romano.

ATAC ha prescelto inizialmente

100 utenti che sperimenteranno il servizio per i prossimi due mesi. Altri 100

ulteriori sperimentatori potranno partecipare iscrivendosi dal sito dell’ATAC.

La sperimentazione durerà 2 mesi, terminati i quali si tireranno le somme per

verificare l’effettivo successo del test. La scelta di far pagare i biglietti

con un SMS è dovuta proprio al fatto che i messaggi sono un mezzo molto facile

da usare e conosciuto ai più, inoltre il cellulare è ormai pervasivo in tutte

le attività della nostra esistenza. In questo modo si potrà porre rimedio a

diversi problemi di distribuzione di biglietti, di difficoltà di reperimento

degli stessi in alcune zone o ad alcuni orari.

Roma è la città adatta a tale tipo

di sistema, grazie al gran numero di turisti che la visitano ogni anno, che

potranno in futuro facilmente pagare il biglietto dell’autobus o della metro

con un SMS. Ovviamente la fase sperimentale servirà a testare il servizio, ma

diverso sarà l’impatto sulla grande massa degli utenti, visto che ATAC in media

trasporta ogni anno quasi un miliardo di viaggiatori. A prendere in seguito

la parola è stato Luca Rossetto che ha affermato che Roma è sempre più la Capitale

anche delle iniziative mobili. Il cellulare è ormai divenuto il terminale più

utilizzato nella vita quotidiana. Ecco perché effettuare micropagamenti con

il telefonino semplificherà non poco la nostra esistenza. Gli SMS sono oltretutto

un servizio molto semplice da usare e molto diffuso. Si calcola che oltre il

50% dei clienti Omnitel Vodafone mandi almeno un SMS al giorno e non solo verso

persone, ma anche messaggi di servizi e di informazioni.

Omnitel Vodafone, prima azienda

del settore mobile a farlo, ha messo a punto un sistema per la creazione di

nuovo valore per la società, tramite un inserimento armonico nel tessuto sociale

e nel territorio. Lo dimostrano anche le altre iniziative di Omnitel Vodafone

sempre incentrate sul rispetto dell’ambiente e sull’armonizzazione col territorio.

Esempio lampante la campagna di riciclaggio dei vecchi telefonini o il super

messaggio solidale per il CESVI o anche la collaborazione col Policlinico di

Milano per avvertire via SMS gli oltre 16 mila donatori se vi fosse bisogno

di sangue. L’impegno sociale di Omnitel Vodafone è, quindi, molto forte e tende

a migliorare la vita delle persone in maniera non marginale. Si è poi assistito

ad un esempio del servizio.

Il funzionamento di Telepay è molto

semplice. In primis si deve comprare una normale ricarica Omnitel Vodafone da

qualunque importo. Dopodiché basterà chiamare il 42500 se si è clienti Omnitel

Vodafone o un apposito numero verde se si è clienti di un altro operatore, per

abilitare il proprio conto Omnipay, dal quale da quel momento in poi si potrà

attingere per pagare i biglietti. Per comprare un biglietto basterà scrivere

un SMS con la dicitura BIT e spedirlo al numero 3481000468. Si riceverà in pochi

secondi la conferma della transazione, con l’indicazione del costo del biglietto

e con il credito residuo e subito dopo l’SMS che fungerà da biglietto, indicante

tale dicitura: ‘ATAC S.p.A. Ticket 0,77 Euro Num. 4735454984 Vale/validity

75′ dalle ore / from hh,mm del gg/mm/aa Buon viaggio. www.atac.roma.it P.I.

06341981006′.

Tutte le caratteristiche tipiche

degli attuali biglietti BIT (Biglietto Integrato a Tempo) resteranno invariate,

ovvero la possibilità di utilizzarlo per 75 minuti dal momento dell’emissione,

eccetto che, nel caso del biglietto elettronico, si potranno effettuare quante

corse si vuole in metropolitana entro i 75 minuti, invece che una sola come

accade con il biglietto cartaceo. Ogni SMS inviato si paga normalmente in base

al proprio profilo tariffario. In caso finisca la batteria del cellulare, oppure

non giunga il biglietto via SMS dopo averlo richiesto ed arrivi un controllore,

questi, grazie ad un’apposita apparecchiatura, potrà effettivamente controllare

se il biglietto elettronico è stato emesso anche senza visionare l’SMS direttamente

sul telefonino.

In un’intervista effettuata prima

dell’inizio della sperimentazione, ben il 75% del campione ha affermato di essere

interessato ad un servizio del genere, ed oltre il 50% ha detto che lo utilizzerebbe

giornalmente. Alla nostra richiesta se fosse in progetto un servizio simile

via MMS, Rossetto ha affermato che senza dubbio l’avvento delle nuove tecnologie

porterà delle innovazioni anche in questo campo, magari con la possibilità di

scaricare direttamente il biglietto stilizzato sul telefonino. Alla domanda

sulla possibilità di effettuare micropagamenti senza utilizzare la piattaforma

Omnipay, Rossetto ha risposto negativamente, affermando che necessariamente

bisognerà registrarsi su Omnipay, anche in futuro, per creare sia una fidelizzazione

della clientela, sia per motivi tecnico programmatici. In ogni caso ci sarà

tempo per capire meglio le applicazioni future.

Telepay è senza dubbio un servizio

molto interessante che potrà avere un buon successo, anche se il collo di bottiglia

della registrazione su Omnipay e dell’acquisto preventivo di una ricarica per

effettuare i pagamenti ne limita certamente il funzionamento, soprattutto alle

persone meno avvezze alle nuove tecnologie, nonostante si tratti si un servizio

molto facile da utilizzare e completamente via SMS. Per i prossimi due mesi

i 200 sperimentatori viaggeranno gratuitamente sui trasporti pubblici della

Capitale e forniranno preziose indicazioni su come migliorare il servizio e

su eventuali malfunzionamenti o possibili frodi in vista di un lancio definitivo

in grande stile previsto per il prossimo autunno.

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