Un chip per velocizzare i servizi Java

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Redazione
Pubblicato il 1 feb 2002

La società Nazomi

Communications ha rivelato di aver sviluppato un nuovo chip che permette

di accelerare notevolmente la velocità delle applicazioni Java su terminali

mobili, aumentando nello stesso tempo la durata della batteria del dispositivo

sul quale gira il servizio.

Il chip, dal nome JA108, si applica

direttamente sulla scheda madre del dispositivo mobile, come una normale memoria

SRAM. La velocità dei servizi Java aumenta da un minimo di 15, ad un massimo

di 60 volte, a seconda dell’applicazione utilizzata. Il tutto avviene senza

intervenire nè sulla frequenza del microprocessore, nè aggiungendo

memoria addizionale, nè nuovi tools hardware o software. Il chip può

essere immesso nelle più comuni schede madri attualmente in commercio.

Con questo chip Nazomi tenta di

conquistare una importante fetta di mercato, vista la sempre maggiore importanza

che avrà il Java nel futuro della comunicazione mobile. La velocità delle applicazioni

è basilare affinché l’utente non sia frustrato nell’utilizzo delle stesse dalla

lentezza tipica di altri servizi mobili. Oltretutto JA108 è anche alquanto economico

da inserire nei propri sistemi e garantisce un ottimo rapporto qualità prezzo.

Infatti il costo di un singolo chip è di 5.59 dollari, per un minimo d’ordine

di 10.000 pezzi. La produzione di massa avverrà nella prima metà del 2002.

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