Un cellulare all'origine di un recente disastro aereo

R
Redazione
Pubblicato il 15 gen 2001

È ormai risaputo che le compagnie aeree vietano

severamente durante i voli l’utilizzo dei telefonini cellulari a causa degli

effetti che possono avere sulla strumentazione di bordo. Non tutti i passeggeri

sembrano però rendersi conto di questi gravi pericoli ed ignorando il

regolamento continuano a ricevere od effettuare chiamate a bordo degli aerei.

Completamente all’oscuro della pericolosità

dei telefonini era uno dei dieci passeggeri del volo Zurigo-Dresda delle linee

aeree Crossair, precipitato il 10 gennaio dello scorso anno. Gli investigatori

ritengono infatti che la causa dell’incidente, nel quale non si sono avuti superstiti,

sia stato il segnale di un cellulare, che ha disturbato la strumentazione dell’aereo

fino a farlo precipitare al suolo. Le autorità svizzere, che stanno cercando

di far luce sull’accaduto, hanno iniziato a collaborare con i gestori di telefonia

mobile e contano di risalire all’identità del passeggero responsabile

della sciagura con il proprio telefonino.

Anche senza arrivare a queste tragiche conseguenze

i piloti di tutto il mondo da tempo denunciano improvvise anomalie dei sistemi

elettronici, che potrebbero essere collegate all’utilizzo dei cellulari. È

stato accertato che interferenze di questo tipo hanno costretto l’anno scorso

due aerei ad un atterraggio di emergenza. Il rischio è maggiore sugli

veivoli di vecchia concezione, che sono maggiormente esposti alle onde elettromagnetiche

dei telefoni cellulari.

Non perderti neanche un'offerta: risparmia con il nostro canale Telegram
Seguici su Telegram
Ti consigliamo anche