Tim - ai clienti la restituzione dell'anticipo conversazioni

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Redazione
Pubblicato il 28 apr 2000

Una recente sentenza del Tribunale

di Torino finirà inevitabilmente per dare un’altro colpo alla supremazia

di Telecom Italia, in questo caso a quella di Telecom Italia Mobile.

Il giudice Alessandra Aragno, del

Tribunale di Torino, ha accolto il ricorso del Movimento federativo

democratico-Cittadinanza attiva, impegnato in una serie di cause a difesa

dei consumatori, stabilendo che Telecom Italia Mobile dovrà restituire

agli utenti il famoso ‘anticipo sulle conversazioni’, quella somma che tutti

i nuovi abbonati sono obbligati a versare al momento dell’attivazione del contratto.

Non è tutto, l’anticipo, oltre a dover essere rimborsato agli utenti,

dovrà essere maggiorato degli interessi maturati nel corso della durata

del contratto.

Tim dovrà inoltre dire addio

alla pretesa di un preavviso di almeno 2 mesi per le disdette dei contratti

e non potrà introdurre modifiche al rapporto contrattuale ‘in

caso di accordi con gestori stranieri’ o per altro ‘giustificato motivo’. Infine,

nel caso di eventuali controversie, il foro competente sarà d’ora in

poi quello in cui risiede il consumatore.

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