Tariffe fisso-mobile ancora troppo alte

R
Redazione
Pubblicato il 5 gen 2000

Le tariffe per le chiamate dai telefoni di

rete fissa ai cellulari possono essere ulteriormente ridotte rispetto al livello

stabilito dall’Authority per le comunicazioni, che ha previsto un ribasso medio

del 29% .

È quanto sostiene l’Antitrust nella relazione

sulla manovra fisso-mobile fornita all’Authority per le comunicazioni. Secondo

l’organismo di tutela della concorrenza, infatti, i prezzi massimi indicati

dall’Authority per le chiamate dai telefoni fissi ai cellulari possono essere

ulteriormente ridotti senza che questo pregiudichi la concorrenza.

L’organismo guidato da Tesauro ritiene infatti

che ci siano ancora spazi per un ribasso sia della quota di tariffa che spetta

a Telecom Italia, sia per la parte che va ai gestori mobili. Secondo l’Antitrust,

in particolare, le 110 lire massime indicate per la quota che spetta a Telecom

risultano eccessive rispetto al costo complessivo del servizio, incrementato

di un normale margine di profitto.

Anche per la quota che spetta ai gestori mobili,

il livello di 360 lire al minuto risulta essere ‘eccessivamente distantÈ dal

benchmarking europeo che, secondo i dati Ovum, colloca la terminazione al di

sotto delle 300 lire al minuto.

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