Svelato il mistero delle sigle dei cellulari

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Redazione
Pubblicato il 23 giu 2001

A chi si fosse chiesto il perché

alcuni cellulari avessero delle sigle così elaborate, l’antica numerologia cinese

può dare una risposta. Spesso i numeri che indicano i vari modelli sono molto

difficili da ricordare, nonché dal significato oscuro. Quanti si sono chiesti

perché quelle sigle: A1018,

SL45,

S40,

701

? Bisogna, oltretutto, avere un’ottima memoria per ricordarsi tutti questi numeri.

Ma, forse, per qualcuna di queste sigle una spiegazione c’è.

È risaputo che la Cina è un paese

dalle forti tradizioni e dalla elevata superstizione. In Europa ed in America,

il significato dei numeri non va al di là delle mere cifre. In Cina, invece,

ogni numero ha una sua cabala ben precisa, un suo significato recondito, al

quale si può legare la vita di ogni individuo. Fortuna e sfortuna, quindi, legate

a determinate cifre. Si nota, allora, che Ericsson ha sapientemente approfittato

di queste credenze. Gli ultimi cellulari prodotti, in particolar modo, per il

mercato cinese, sono stati, infatti, chiamati: A1018,

A2618,

A2628

ed A3618. Perché quel numero

“8” finale? Presto detto. Nell’antica numerologia cinese, ‘8’ significa prosperità,

buoni auspici. Questo numero è senza dubbio il preferito dai cinesi.

Inoltre molte parole cinesi sono

omonimi, ovvero suonano nello stesso modo, ma significano cose diverse. Quando

si pronuncia ‘8’ si può confondere con la parola che significa “aumento”. Ecco

un altro motivo di buon auspicio. Rivelato il progetto di Ericsson, subito Nokia

si è detta dispiaciuta che i propri terminali non avessero tali significati

reconditi. Le sigle della casa finlandese, infatti, non sono altro che un mero

computo numerico dei terminali finora prodotti, a partire dal capostipite Nokia

1010. Sembrerebbe quindi un tipico esempio di didattica soluzione occidentale.

Ma i più attenti si saranno certo

accorti che non è mai esistito un cellulare Nokia con il numero ‘4’ presente.

Stranamente scopriamo, poi, che questo numero nella numerologia cinese vuol

dire ‘morte’, qundi è il peggior numero che possa essere scelto. Addirittura

alcuni ospedali saltano il quarto piano, passando dal terzo direttamente al

quinto. Quindi anche Nokia sembra abbia pensato alla superstizione. Anche la

scelta dei nomi 8810

ed 8850

può far pensare ad una certa attenzione al doppio ‘8’ iniziale.

Una mezza conferma arriva da Ericsson.

La casa svedese infatti, dice che quando si sceglie il nome di un cellulare,

si vede innanzitutto che esso non abbia un significato negativo presso alcuna

cultura. La scelta di inserire il numero ‘8’ alla fine della sigla di alcuni

terminali è certamente intenzionale. La scoperta avvenne per caso, quando si

scoprì che un vecchio terminale Ericsson, lo SH

888, vendeva molto bene in Asia. Adesso sia le lettere, che i numeri della

sigla di ogni cellulare, vengono scelti con cura da una società appositamente

ingaggiata.

Continuando il gioco dei numeri,

non possiamo non notare che anche Motorola ha una sigla quantomeno sospettosa,

V3688,

che all’epoca del suo lancio sul mercato destò non poche curiosità. Forse adesso

si capisce il perché di quella scelta. E non si tratta di un caso isolato. Se

si da un’occhiata alla gamma Motorola, soprattutto ai cellulari di fascia bassa,

quelli più venduti in Cina, si nota una prevalenza incredibile del numero ‘8’.

Si passa dal M3188,

al M3288,

per poi passare ad una lunga sfilza di esempi: M3588,

M3688,

M3888,

L7089,

V2088,

V2288,

T2288,

P7389,

fino ai più recenti M6088

ed Accompli 6188,

quest’ultimo espressamente pensato per il mercato cinese. Che anche la casa

americana sia caduta nella superstizione? Pare proprio di sì. D’altronde non

si può non notare che anche nell’intera gamma Motorola non vi è un solo cellulare

che contenga il numero ‘4’.

Eppure non tutti i produttori sono

così attenti alle tradizioni popolari. Siemens, ad esempio, con tipica mentalità

teutonica, aveva del tutto ignorato la regola, mettendo in commercio una serie

di cellulari con il mortifero numero ‘4’, per poi modificarne la sigla identificativa

per i modelli distribuiti sul mercato orientale, in modo che contenessero una

o due volte la cifra ‘8’, al pari dei telefoni delle aziende concorrenti.

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