Stop ai cellulari di Matsushita in Cina

R
Redazione
Pubblicato il 10 set 2001

Il governo cinese ha intimato bruscamente

alla compagnia nipponica Matsushita di bloccare le vendite dei propri cellulari

in Cina per un anno. La richiesta, ma sarebbe più corretto dire l’imposizione,

è stata fatta a causa dei noti problemi che avevano avuto alcuni terminali Panasonic,

marchio di Matsushita, con la denominazione, nei propri menu, dell’isola di

Taiwan. Infatti, se si provava a chiamare un numero dell’isola, che ricordiamo

è considerata da Pechino una provincia cinese, sul display appariva la scritta

‘ROC’, ovvero Republic of China.

La cosa ha dato particolarmente fastidio

alla nomenklatura comunista cinese. Ad agosto, Matsushita aveva deciso di ritirare

dal mercato i cellulari incriminati, ovvero i Panasonic GD50,

GD90,

GD92

e GD93,

per aggiornarne il software. Matsushita si era pubblicamente scusata della svista,

imputando il tutto ad un errore di scrittura. Adesso il futuro dell’azienda

in Cina è in forte dubbio. La compagnia nipponica stava investendo grossi cifre

nella Repubblica Popolare Cinese ed aveva venduto oltre un milione di nuovi

cellulari nell’ultimo anno, detenendo il 3.9% del mercato.

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