Speciale - Il nuovo mondo dei PDA phones

R
Redazione
Pubblicato il 10 lug 2002

La parola convergenza è stata spesso utilizzata a sproposito

nel settore della comunicazione mobile. Le aspettative sulla creazione di un

nuovo medium hanno cozzato con la rapida discesa di un mercato che pareva intoccabile.

Il crollo delle vendite di cellulari e l’abbassamento della crescita delle nuove

attivazioni, ha portato pessimismo nella maggioranza degli addetti ai lavori

ed in molti utenti. L’avvento dell’UMTS è ormai alle porte, ma sarà un arrivo

in sordina, senza eccessivi proclami, anche perché troppi, spesso anche a vanvera,

ne sono stati fatti negli anni scorsi.

Uno degli assunti da cui si partiva quando si parlava di GPRS

ed UMTS erano i nuovi terminali multimediali. Gli esperti avevano predetto che

il mercato sarebbe stato trainato dall’avvento di una nuova serie di cellulari,

con ampi schermi, funzioni multimediali, larghezza di banda enorme, dei veri

e propri palmari factotum collegati in Rete. La realtà è stata, come tutti sappiamo,

ben diversa. I terminali di questo tipo stanno facendo solo ora, faticosamente,

capolino. Smart phones e PDA phones non creano più scalpore per il loro arrivo,

nè il mercato pare rispondere in maniera diversa rispetto ad altri dispositivi.

Tutto lascia presupporre che ancora per molti anni, e forse per sempre, la grande

maggioranza delle persone si accontenterà di possedere cellulari simili a quelli

attuali, con schermi leggermente più grandi ed a colori, ma sempre molto portabili

e leggeri, a differenza degli ingombranti palmari.

Se la rivoluzione non c’è stata nel mercato dei telefonini,

certamente non si può affermare la stessa cosa in quello dei palmari, molto

meno importante di quello telefonico e che, anche per questo motivo, ha tentato

un connubio che pareva ai più vincente, ma che ha prodotto anche dispositivi

dai pessimi risultati di vendita. A differenza del mercato degli smart phones,

che solo adesso sta iniziando a far vedere i primi terminali di una certa importanza,

come il Nokia 7650, l’Enteos

i-Go 500, il Motorola Accompli

008, etc. quello dei PDA phones ha già prodotto diversi best seller, ma

anche molte delusioni. Il futuro ci porterà molte novità in questo settore,

grazie all’intenzione, da parte di tutte le maggiori aziende produttrici di

palmari, di inserire funzionalità telefoniche nei loro prodotti.

Finora, però, ad avere il maggiore successo con i PDA phones

è stata, ovviamente, un’azienda leader nel settore dei cellulari, ovvero Nokia,

che con i suoi 9110 e 9110i,

prima, e con gli attuali 9210,

9210i e 9290,

ha sbaragliato la concorrenza. C’è da dire che i prodotti della serie Communicator

di Nokia, basati su Symbian OS, sono senza dubbio molto validi, soprattutto

i nuovi della serie 92xx, ma concettualmente più vicini ad uno smart phone di

molti altri prodotti. Restano, in ogni caso, il maggiore successo, forse l’unico

vero, in questa nicchia di mercato.

Dopo Nokia molte altre società si sono gettate in questo piccolo

settore, visto dai più come sicura fonte di rendita a causa dell’imminente aumento

delle vendite di tali terminali. In effetti il GPRS, reputato da molti come

l’effetto trascinante della vendita dei nuovi PDA phones, non ha avuto questo

grande impatto. In ogni caso quei pochi PDA phones dotati di GPRS hanno avuto

un discreto successo di vendite, sempre tenendo conto dei numeri ancora bassi

che fa registrare questo settore.

Proprio come nel mercato dei palmari, anche in quello dei PDA

phones, che da questo proviene direttamente, si prefigurano tre principali sistemi

operativi: Symbian con il suo EPOC, detto anche Symbian OS, Microsoft con il

suo Pocket PC e Palm con il suo Palm OS. Symbian ha i suoi per ora unici, ma

molto fruttuosi capostipiti nei Nokia 92xx. Altre aziende facenti parte del

consorzio stanno progettando la produzione di PDA phones basati su questo sistema

operativo, ma la maggior parte degli sforzi delle società che fanno parte di

Symbian sono rivolti, come è ovvio, nel mercato degli smart phones, visto come

più ampio e più meritevole di attenzione. Discorso inverso per Microsoft, che

ha da subito puntato sul connubio Pocket PC-cellulare, grazie agli sforzi di

Mitsubishi e Sagem. Entrambe queste due aziende, infatti, proprio in occasione

del lancio dei primi servizi GPRS, annunciarono in pompa magna l’arrivo dei

primi Pocket PC dotati di funzionalità telefoniche, i primi veri PDA phones.

Trium, marchio col quale Mitsubishi commercializza i propri

cellulari, presentò il Mondo

addirittura al CeBIT del 2000, annunciandolo come imminente per l’estate del

medesimo anno. In realtà ci volle l’estate del 2001 per vedere i primi Mondo

nei negozi europei. Oltretutto il dispositivo, già in partenza con potenzialità

ridotte rispetto ai Pocket PC più evoluti, visto che era dotato di display a

4 toni di grigio, 16 Mb di RAM non espandibili, processore Intel Strong ARM

da 166 Mhz, non aveva la compatibilità GPRS. Trium, infatti, visto il perdurare

dei problemi di interoperabilità tra terminali e reti mobili, preferì fare uscire

il Mondo in una versione solo GSM, con la possibilità di aggiornamento al GPRS

da effettuare in seguito. La mossa non ebbe grande successo, le vendite non

sono mai state elevate ed anche quando l’aggiornamento GPRS è stato reso disponibile,

oltretutto a pagamento, rendeva il PDA phone un GPRS 2+1, capace, quindi, di

sfruttare solo due timeslots in ricezione dati, realmente il minimo indispensabile.

Certamente peggiore la sorte del Sagem WA3050,

che partiva come un PDA phone di altissimi livelli sulla carta. La piccola casa

francese presentò il WA3050 alla fine del 2000, ma anche in questo caso per

vederlo nei negozi, anche se questa frase è un vero e proprio eufemismo, ci

è voluta la fine del 2001. Anche nel caso di Sagem, ai proclami iniziali di

un Pocket PC GPRS, si scontrarono le difficoltà di implementazione della nuova

tecnologia, che spinsero Sagem a presentare il WA3050 in versione solo GSM,

proprio come il Trium Mondo.

Il WA3050 ha certamente dei punti a suo favore, come il display

a 16 toni di grigio, il processore Intel Strong ARM da 206 Mhz, lo stesso del

bestseller Compaq iPAQ H3630,

e la possibilità di espandere i 16 Mb di RAM nativi, anche se solo con un apposito

ed alquanto scomodo jacket Compact Flash, che pregiudica non poco le dimensioni

del PDA phone. Sagem ha iniziato a vendere il WA3050 nella versione GPRS da

pochissimo tempo, sempre con la possibilità di upgrade a pagamento a parte,

per renderlo un GPRS 3+1. La poca notorietà del marchio ha certamente penalizzato

il produttore francese, che ha venduto veramente pochissimi esemplari del WA3050.

Fu poi la volta di Siemens, che presentò l’SX45,

stavolta un vero e proprio PDA trasformato in cellulare. Siemens presento l’SX45

al CeBIT del 2001, per far arrivare nei negozi i primi esemplari alla fine dello

stesso anno. In questo caso si poteva parlare di un vero e proprio PDA di fascia

alta, con display a 65 mila colori, slot CF e MMC integrati, 32 Mb di RAM, etc.

Anche la scelta di Siemens fu quella di vendere l’SX45 in versione solo GSM.

Di nuovo i ritardi del GPRS hanno spinto una casa che puntava molte delle fortune

di un prodotto del genere sul 2.5G, a presentarne una versione spuntata della

sua principale novità.

Siemens si è affrettata a presentare una nuova versione aggiornata

al GPRS dell’SX45, chiamata SX45i, che ricalcava il precedente modello con in

più il supporto GPRS 4+1. Anche i possessori del vecchio modello hanno potuto,

ovviamente a pagamento, aggiornare l’SX45 alla versione i. Nel caso dell’SX45i

parevano complete le richieste che provenivano dalla clientela, che pure si

è dimostrata freddina su questo terminale. La stessa Siemens non ha fatto una

gran pubblicità al modello, primo PDA phone GPRS con display a colori, eccetto

nelle fiere specialistiche. Una grave pecca dell’SX45i resta il peso, ben 303

grammi, che lo rendono anche uno dei palmari più pesanti ancora in commercio,

ed il vecchio processore MIPS VR 4122 da 150 Mhz, che monta.

Sfortuna ha anche voluto che questi terminali siano giunti sul

mercato in uno dei peggiori momenti della storia della comunicazione mobile,

per cui sono stati anche travolti dal susseguirsi degli eventi negativi riguardanti

l’intero settore. Ancora, però, i terminali dotati di sistema operativo Pocket

PC potrebbero dire la loro. A provarci stavolta, con un’operazione che ha pochi

eguali, sono due operatori mobili, che si sono per l’occasione trasformati in

distributori. O2 e T-Mobile, infatti, hanno dato mandato alla nota società di

Taiwan HTC, che fabbrica i Compaq iPAQ, di produrre un nuovo PDA phone, basato

su Pocket PC 2002 Phone Edition, sistema operativo che Microsoft ha sviluppato

appositamente per i nuovi PDA phones.

Il risultato di tali richieste è

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