Sospeso in Inghilterra l'accesso ad Internet gratuito

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Redazione
Pubblicato il 23 ago 2000

A sole sei settimane dal suo lancio è stato

sospeso ieri in Inghilterra il tanto pubblicizzato servizio per l’accesso gratuito

ad Internet promosso da AltaVista. Nel comunicato diffuso dall’azienda, il motivo

della sospensione deve essere ricercato nella politica commerciale di British

Telecom, il gestore che avrebbe dovuto occuparsi delle connessioni telefoniche.

‘Facevamo affidamento sulla fornitura da parte

di British Telecom di connessioni verso gli utenti finali che ci consentissero

di offrire un servizio di qualità, che fosse sostenibile anche a livello

economico. Fino a questo momento British Telecom ha impedito che tutto questo

fosse possibile e i continui ritardi rendono difficile trovare una soluzione’,

dichiara Andy Mitchell, managing director della filiale inglese di AltaVista.

Secondo il parere di Sarah Skinner, analista presso

la società londinese Durlacher Research, ‘è scorretto addossare

a British Telecom tutte le responsabilità, AltaVista sapeva che avrebbe

dovuto pagare per l’accesso quando ha lanciato il servizio’. Da considerare

inoltre che di solito i servizi di accesso ad Internet sono forniti gratuitamente

insieme ad altri servizi a pagamento, oppure si chiede un canone mensile che

varia a seconda della qualità del servizio offerto.

Per la Skinner, AltaVista con il lancio di questo

servizio puntava soprattutto a rafforzare la propria presenza sul mercato inglese

ed in un secondo momento in tutta Europa. Dopo aver capito quanto fosse costoso

fornire gratuitamente l’accesso ad Internet ha modificato la propria strategia,

presentando ‘Net on Demand’ e ‘Freetime 20’, due formule ad accesso limitato.

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