Siemens premia le innovazioni tecnologiche

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Redazione
Pubblicato il 13 mar 2002

92 ricercatori di Siemens ICN S.p.A., distintisi

per aver proposto domande di brevetto, sono stati premiati, nel corso di una

cerimonia che ha avuto luogo la scorsa settimana a Milano, da Adriano De Maio,

rettore del Politecnico di Milano, e Fausto Plebani, presidente e amministratore

delegato della società di telecomunicazioni del gruppo Siemens in Italia.

Fra le invenzioni premiate, 10 brevetti sono stati

sono approvati dall’Ufficio Brevetti Europeo o dal Patent Office Statunitense.

Molte delle innovazioni proposte dai ricercatori italiani riguardano la telefonia

mobile di terza generazione (UMTS). I progetti premiati, relativi al periodo

novembre ’99 – settembre ’01, sono stati soprattutto realizzati da ricercatori

che operano a Cinisello e a Cassina dÈ Pecchi (Milano), centri di competenza

mondiale per Siemens nella progettazione delle reti radiomobili e dei ponti

radio (microwave).

Proprio da questi centri provengono mediamente

circa trenta delle settecento domande di brevetto annualmente formulate in tutto

il mondo dal settore della telefonia mobile di Siemens (IC Mobile), che si aggiungono

alle 500 dell’area reti fisse (IC Networks). La notevole attenzione rivolta

alle innovazioni tecnologiche è da sempre una prerogativa dell’intero Gruppo

che, infatti, produce ogni anno circa 9.000 ‘invention report’, di cui 6.000

si traducono in domande di brevetto.

Istituendo la giornata dedicata

agli ‘inventori’, Siemens ICN S.p.A. ha voluto pertanto dare un riconoscimento

a tutti coloro che si dedicano quotidianamente alla ricerca di prodotti, sistemi

e soluzioni in grado di favorire lo sviluppo della telefonia mobile di oggi

(GSM/GPRS) e di domani (UMTS). Alcuni di questi ricercatori hanno ottenuto in

passato analoghi e prestigiosi riconoscimenti, come Rossella De Benedittis e

Carlo Buoli dei centri di Cinisello e Cassina dé Pecchi, premiati dall’headquarter

mondiale come ‘inventors of the year’.

Alle parole di Fausto Plebani,

rivolte a sottolineare ‘il valore dei laboratori italiani del settore IC Mobile,

capaci di esportare tecnologie in tutto il mondo attraverso i canali di Siemens

AG’, hanno fatto seguito le dichiarazioni di Adriano De Maio, che ha da parte

sua ribadito ‘l’importanza della ricerca auspicando, in particolar modo, una

maggiore collaborazione tra due mondi, l’industria e l’Università, per troppo

tempo distanti e incapaci di dialogare in modo costruttivo’. De Maio, a tal

proposito, ha tra l’altro tenuto a sottolineare come alcuni dei brevetti premiati

siano il frutto di un lavoro congiunto tra docenti universitari e ricercatori

Siemens ICN S.p.A.

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