Si ritirano i pretendenti per i satelliti Iridium

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Redazione
Pubblicato il 2 ago 2000

Tornano a crescere le possibilità che il

consorzio Iridium, dopo la dichiarazione di bancarotta, sia costretto a rimuovere

la propria flotta di satelliti dalle loro orbite, distruggendo così nell’atmosfera

terrestre un investimento di miliardi di dollari.

Anche il gruppo Castle Harlan, quello che sembrava

il più probabile acquirente per i satelliti di Iridium, ha ritirato in

questi giorni la propria offerta, dubitando che il consorzio potrà mai

essere in grado di generare utili.

‘Sebbene Iridium possa fornire un ottimo servizio

di telefonia internazionale, le nostre prudenti ricerche e le analisi di mercato

non sono riuscite a confermare che la società possa produrre anche un

basso livello di profitti’, ha commentato un portavoce di Castle Harlan.

Resta da vedere se dopo la rinuncia di Castle Harlan,

anche le altre società interessate ad Iridium ritireranno le proprie

offerte, segnandone inevitabilmente la fine. Venture Partner, che a giugno si

era detta disponibile a rilevare Iridium, sempre per una cifra pari a 50 milioni

di dollari, ha commentato la vicenda con un ‘tutto è possibile’, lasciando

intendere che rimane ancora qualche possibilità di salvare la rete satellitare.

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