Sempre più importanti i clienti prepagati

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Redazione
Pubblicato il 8 lug 2002

In tutta Europa sono oltre 170

milioni i possessori di contratti prepagati mobili, rappresentando il 63% dell’intero

parco circolante. La diffusione di SIM prepagate in alcuni paesi, come, ad esempio,

l’Italia, è altissima, grazie anche alla mancanza di incentivi per gli abbonamenti.

Molti degli operatori europei, però, continuano a considerare gli utenti prepagati

come clienti di serie B, non abilitando molti dei nuovi servizi per questo tipo

di contratti. L’ultimo esempio è il GPRS, ancora negato da moltissimi gestori

per i possessori di SIM prepagate.

In Italia la situazione è ovviamente

diversa, visto che negare un servizio alla clientela prepagata vorrebbe in pratica

dire negarlo alla grande massa degli utenti. Ma in molti stati ancora non è

possibile accedere ai servizi GPRS con un SIM prepagata. I gestori si limitano

così la possibilità di entrare in un mercato che diverrà sempre più importante

nel prossimo futuro. Le difficoltà di tariffazione legate al diverso pricing

dei servizi GPRS non può essere un alibi per tale blocco. Anche lo stesso roaming

GPRS, il GRX, già di per se è poco diffuso, ancora di più lo è per le prepagate.

È critico che gli operatori volgano

le proprie attenzioni verso i clienti prepagati se vogliono aumentare i propri

introiti dalle nuove tecnologie come il GPRS, adesso, e l’UMTS, in seguito.

Secondo alcuni studi se gli operatori decidessero di offrire, anche solo partire

dal 2003, i servizi GPRS ed UMTS anche ai clienti prepagati, già nel 2007 l’indotto

sarebbe di oltre 16 miliardi di Euro per i soli servizi dati.

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