Se cambi spesso le password, stai facendo un errore: scopri perché

Nuovi studi rivelano che l'abitudine di cambiare spesso password, per proteggere i propri dati, non è così sicura come si pensa.

Se cambi spesso le password, stai facendo un errore: scopri perché
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Osvaldo Lasperini
Pubblicato il 30 ott 2024

Gli esperti di sicurezza informatica del National Institute of Standards and Technology (NIST) hanno fatto luce sull’effettiva validità di una pratica molto diffusa anche in Italia e spesso consigliata. Se anche tu cambi spesso password, pensando di proteggere meglio i tuoi dati personali ed eludere le minacce dei cybercriminali, ti stai sbagliando.

Secondo il NIST è molto meglio adottare soluzioni uniche e complesse, senza cambiarle. Unici motivi di modifica la compromissione dei tuoi account o un data breach di password collegato alle tue credenziali. Quindi, molto meglio affidarsi a password manager professionali per la creazione e la gestione di password complesse.

Infatti, per cracker e criminali del web è facile riuscire a forzare password semplici anche se cambiate con una certa frequenza. Anche perché molto spesso gli utenti scelgono combinazioni facili da ricordare per non incorrere nel pericolo di dimenticarsi e non riuscire più ad accedere.

Quale posizione assumere nei confronti dell’autenticazione a due fattori e delle passkey che, recentemente, stanno prendendo il posto delle password complesse? Vediamo insieme quali sono i consigli degli esperti per proteggere al meglio i nostri dati e le nostre informazioni sensibili, così da prevenire eventuali violazioni.

Password: come proteggere in modo sicuro i tuoi dati

Le password sono un insieme di lettere, numeri e caratteri speciali che hanno lo scopo di proteggere dati, informazioni, accessi e servizi. Le usiamo ogni giorno e più volte al giorno per gestire molto di quanto è connesso online. Anche i nostri social network sono protetti da credenziali.

Gli esperti hanno fatto luce su una delle pratiche spesso usate con l’obiettivo di distrarre i criminali. Cambiare le password frequentemente non è una buona idea. Infatti, secondo l’ultimo rapporto del NIST questa abitudine non fa altro che mettere ancora più in pericolo gli utenti e le loro informazioni sensibili.

Meglio quindi generare password complesse, praticamente impossibili da indovinare, in grado di proteggere efficacemente qualsiasi informazione, dato, accesso e altro. Anche l’autenticazione a due fattori, nonostante sia una funzionalità scomoda, aiuta molto in merito alla sicurezza.

I consigli del NIST

Quindi qual è il miglior modo di utilizzare le password secondo il NIST? Ecco alcuni consigli che possiamo applicare fin da subito:

  1. utilizzare password lunghe almeno 8 caratteri;
  2. meglio se si utilizzano almeno 15 caratteri;
  3. includere non solo numeri e lettere, ma anche simboli e caratteri speciali;
  4. utilizzare un password manager per generare e gestire le proprie credenziali di accesso.

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