Ridimensionati i progetti di Amazon per l'm-commerce

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Redazione
Pubblicato il 10 mag 2001

Lo scorso anno Jeffrey Bezos, direttore esecutivo

di Amazon.com, fece una previsione: entro dieci anni tutto il commercio elettronico

del sito di Amazon sarebbe avvenuto tramite reti mobili. Per prepararsi a questo

progetto Amazon aprì un vero e proprio dipartimento interno dedicato all’m-commerce,

Amazon Anywhere. Il team comprendeva alcuni dei migliori cervelli presenti sul

mercato ed era composto da una trentina di persone.

A distanza di un anno, dopo le note vicissitudini

economiche che hanno colpito le aziende della new economy, il progetto è stato

ridimensionato di molto. La maggior parte dei membri del team si è trasferita

in altre aziende del settore o è stata ricollocata in diversi dipartimenti interni

ad Amazon. Fonti di Amazon replicano che il team ancora esiste, sebbene a ranghi

ridotti ed il servizio di m-commerce continua

ad essere offerto, anzi da poco è stato esteso anche al Giappone.

Un portavoce di Amazon afferma che la compagnia,

vista la crisi e il mancato decollo del mobile commerce, ha deciso di focalizzare

i propri sforzi nei settori più probanti. Ovviamente si sono sopravvalutate

le potenzialità dell’m-commerce, e non si era tenuto conto del crollo delle

aziende web. Ma i progetti di Amazon erano molto impegnativi. Aveva stretto

rapporti di collaborazione con molti operatori telefonici, quali Sprint PCS,

Verizon, Nextel, etc. per avere la possibilità di far visualizzare direttamente

sul display dei terminali un’icona con il link diretto al proprio sito.

La tecnologia applicata al sito principale di

Amazon era stata dirottata anche su quello mobile, con la possibilità di acquistare

con un semplice click. Inoltre la piattaforma era stata pensata come universale

per il mobile commerce, e quindi per essere data in licenza ad altre compagnie

interessate. I dirigenti di Amazon avevano seriamente pensato di trasformare

Amazon Anywhere in una società autonoma ed avevano iniziato a discutere

con diverse aziende per arrivare ad eventuali alleanze. I colloqui non andarono

a buon fine, allora si disse per il mancato accordo sulla quota di maggioranza

della nuova società.

Era stato sviluppato anche un sistema di riconoscimento

vocale per una galleria di oltre mille titoli di libri. Ma alla fine dell’anno,

pur con tutti gli sforzi economici dell’azienda, i risultati nelle vendite furono

minimi. Il fallimento del progetto di m-commerce di Amazon non ha intaccato

le velleità di molte altre aziende, pronte a lanciarsi nel commercio wireless,

cercando di evitare gli errori commessi da Amazon Anywhere. Gli sforzi maggiori

si concentrano in Europa ed Asia, dove la familiarità con i terminali telefonici

è maggiore che negli USA. Ma le aziende americane sono state scottate dal fallimento

di Amazon e difficilmente investiranno nei prossimi mesi ingenti somme per l’m-commerce.

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