Psion rinuncia allo sviluppo dei palmari-cellulari

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Redazione
Pubblicato il 5 mar 2001

Le azioni di Psion, primo produttore europeo di

computer portatili, sono scese lo scorso fine settimana del 22 per cento, dopo

che l’azienda ha ammesso di aver sovrastimato il successo che avrebbero avuto

i dispositivi portatili in grado di collegarsi ad Internet.

Psion ha annunciato inoltre di aver accantonato

l’idea di realizzare un nuovo palmare-cellulare, dopo che Motorola aveva rotto

a gennaio l’accordo strategico di collaborazione, e di non volere continuare

a competere in un mercato che molto probabilmente sarà dominato da Microsoft,

dai grandi nomi della telefonia mobile e dall’eterno rivale Palm.

Le cose non vanno bene nemmeno per Symbian, la

società di cui Psion è uno dei maggiori azionisti, fondata allo

scopo di realizzare EPOC, il nuovo sistema operativo per i telefoni cellulari

evoluti. Nokia, Ericsson, Matsushita-Panasonic, Motorola, Sony, NEC e Siemens,

questi i nomi delle aziende produttrici che hanno firmato accordi per utilizzare

EPOC, hanno tutte ammesso che presenteranno i nuovi modelli dotati di questo

sistema operativo con un notevole ritardo rispetto a quanto previsto inizialmente.

Nonostante i primi cellulari EPOC appariranno sul

mercato nel corso del terzo trimestre di quest’anno, è solo nel 2002

che si potrà assistere alla diffusione di questi nuovi telefonini.

‘Le potenzialità di Symbian sono enormi,

ma anche molto lontane. Gli azionisti non sono disposti a considerare un’ottica

di lungo periodo’, ha dichiarato Eric Moore, uno degli esperti della Gartmore

Capital Management.

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