Prime delusioni dai i telefoni di terza generazione

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Redazione
Pubblicato il 10 nov 1999

I telefoni cellulari della terza generazione, quelli

che entro due o tre anni vorrebbero cambiare in modo radicale il nostro modo

di comunicare, non saranno probabilmente così innovativi come promesso.

Arriva da Nokia, primo produttore mondiale di telefoni

cellulari, la prima delusione e cioè l’annuncio che i terminali della

terza generazione non potranno essere utilizzati inizialmente in tutti i continenti.

Sarà necessario attendere qualche tempo affinchè i nuovi cellulari

diventino veramente globali.

Secondo Heikki Ahava, vice responsabile di Nokia

per lo sviluppo delle nuove tecnologie, l’inconveniente verrà eliminato

non appena si raggiungeranno nelle vendite i quantitativi che renderanno economicamente

possibile la realizzazione dei chip in grado di funzionare indistintamente in

ogni parte del mondo.

I sistemi di terza generazione più importanti

sono il CDMA (Code Division Multiple Access), molto simile all’attuale GSM,

che verrà adottato in Europa e in Asia e il CDMA 2000 per l’America.

L’ ITU ( International Telecommunications Union) è arrivata a stabilire

lo scorso venerdì ad Helsinki quelli che saranno le caratteristiche comuni

ai due nuovi standard, in modo da facilitare l’arrivo di prodotti veramente

globali.

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