Presente e futuro dei servizi di m-commerce

R
Redazione
Pubblicato il 23 nov 2000

Il livello attuale di frustrazione fra chi utilizza

le applicazioni di commercio elettronico per i telefoni cellulari è alto,

sia per la lentezza e il costo delle connessioni, che per la scarsa interattività

offerta dall’interfaccia utente dei servizi; questo non toglie che la maggior

parte degli esperti continui a dichiarare che le applicazioni di m-commerce

diverranno fra pochi anni una parte integrante della vita degli utenti.

‘Esiste un notevole divario fra quello che la tecnologia

può offrire oggi e quello che i consumatori sono stati portati ad aspettarsi’,

ha dichiarato David Dean, vice presidente del Boston Consulting Group (BCG).

‘La cosa positiva è che le cause della frustrazione, costo, lentezza

e difficoltà di utilizzo vengono attribuite dagli utenti alle compagnie

telefoniche e ai produttori di telefonini’.

Una ricerca del BCG mette in evidenza che l’88%

circa degli utilizzatori di applicazioni di m-commerce negli Stati Uniti ritiene

che il telefonino sarà il loro assistente di viaggio entro i prossimi

tre anni e l’80% prevede di utilizzarlo tutti i giorni per ottenere le ultime

notizie, inviare e ricevere posta elettronica ed acquistare beni e servizi di

vario genere. Delle persone intervistate, più della metà si aspetta

infine che il cellulare diventerà uno strumento universale per i pagamenti.

In base ai risultati pubblicati dal BCG, nel 2003

il fatturato riconducibile ai servizi di m-commerce sarà complessivamente

pari a 100 miliardi di dollari, ripartiti equamente fra spesa per le connessioni

e valore delle transazioni, un dato che è impossibile ignorare.

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