Polemica fra Telecom e Adusbef per il canone

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Redazione
Pubblicato il 14 ago 2000

Il canone di abbonamento Telecom ‘non trova la

sua legittimità nel permanere di un qualsivoglia regime concessorio ma

solo nelle leggi dell’economia’. La precisazione arriva direttamente da Telecom

Italia, in risposta alla proposta di abolizione del canone telefonico presentata

dall’Adusbef.

Per l’ex-monopolista il canone copre ‘purtroppo

solo parzialmente, come sa bene l’ Autorità, i costi fissi di accesso

alla rete e al servizio telefonico’ e rappresenta ‘un imperativo economico al

quale nessun operatore potrà sottrarsi, tuttalpiù ne potrà

modificare la dizione nominalistica’.

Telecom Italia ricorda ha ricordato inoltre che

a parziale recepimento della direttiva dell’Unione Europea sulle licenze, la

legge 488/’98 ha abrogato il canone di concessione, sostituendolo per un periodo

di cinque anni a partire dal 1999 con un contributo a carico di tutti gli operatori

telefonici che passa dal 3% del fatturato ’99 all’ 1.5% di quello del 2003.

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