Poca trasparenza nelle offerte dei gestori

R
Redazione
Pubblicato il 4 feb 2000

L’Authority per le garanzie nelle comunicazioni

ha esaminato sotto il profilo della trasparenza 92 casi di comunicazione commerciale

da parte delle aziende che operano nel settore delle telecomunicazioni

Di questi 24 non sono risultati classificabili,

46 (65%) sono state giudicate non trasparenti. Solo le restanti, appena il 35%

hanno superato l’esame. L’analisi compiuta dall’Authority di Napoli dimostra

che l’informazione sui servizi e la pubblicità da parte delle aziende

non favorisce di certo i consumatori.

‘Quanto abbiamo potuto rilevare – ha spiegato il

commissario Giuseppe Sangiorgi – dimostra che i consumatori si trovano a dover

fare i conti con un vero e proprio far-west di offerte commerciali. Questo rappresenta

un grosso problema. Quello della trasparenza è uno dei grandi temi di

cui l’Authority deve farsi carico. In particolare – ha aggiunto Sangiorgi –

ci stiamo chiedendo come poter intervenire con incisività nel settore

senza frenare gli operatori e contemporaneamente immaginando di stabilire uno

standard minimo di completezza al quale tutti gli operatori dovranno attenersi.

Questo standard deve essere in grado di rendere la pubblicità, le informazioni

commerciali effettivamente trasparenti – ha concluso Sangiorgi – e dunque assolutamente

comprensibili per gli utenti e i consumatori finali’.

Non perderti neanche un'offerta: risparmia con il nostro canale Telegram
Seguici su Telegram
Ti consigliamo anche