Più cellulari che occhiali fra gli oggetti più smarriti

R
Redazione
Pubblicato il 11 gen 2000

Che il cellulare fosse entrato a far parte della

vita di tutti i giorni nessuno lo metteva più in dubbio, questo nuovo

simbolo dei tempi moderni ha però a volte ripercussioni del tutto inaspettate. È quello che sta succedendo in questi ultimi mesi negli Stati Uniti, dove gli uffici ‘oggetti smarriti’ di aeroporti e stazioni

non sanno più dove conservare l’enorme quantitativo di telefoni cellulari

smarrito dai viaggiatori. Cellulari dell’ultima generazione e cercapersone,

altro gadget tecnologico molto diffuso in America, riempiono enormi scatoloni

un tempo riservati solo ad ombrelli, occhiali e mazzi di chiavi.

Il destino dei cellulari, al pari di quello degli

altri oggetti smarriti, è però segnato.. Trascorso il periodo

di tempo concesso ai legittimi proprietari per reclamarne il diritto di proprietà,

finiscono tutti nei centri di raccolta specializzati che li mettono all’asta

e provvedono a devolvere il ricavato in beneficienza, dopo aver detratto i costi

di gestione delle procedure di raccolta, che al pari degli oggetti smarriti

crescono di giorno in giorno.

I più fortunati, quelli che hanno inserito

i dati personali nel messaggio visualizzato all’accensione dal cellulare, riescono

a recuperare il proprio compagno di viaggio smarrito per la troppa fretta o

per semplice dimenticanza. In alcuni casi i funzionari dei centri di raccolta

riescono ad arrivare al proprietario consultando i numeri memorizzati nella

rubrica del telefonino.

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