Nuovo attacco ai costruttori di cellulari negli USA

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Redazione
Pubblicato il 25 apr 2001

Una nuova serie di accuse per i rischi contro la

salute dovuti all’uso di telefoni cellulari si è scatenata negli USA. Uno studio

legale ha presentato presso l’ Alta Corte del Maryland un documento di 58 pagine

che proverebbe che le case produttrici di cellulari sono ben consce della pericolosità

dei loro prodotti e anziché rivelarlo, nascondono queste notizie. Lo

stesso documento sta per essere presentato presso l’Alta Corte di Philadelphia.

Le aziende chiamate in causa includono Motorola,

Nokia, Verizon e Sprint. La risposta dei diretti interessati per ora è stata

di attendere che i propri studi legali studino il documento. Un portavoce della

Verizon ha affermato che le emissioni dei propri terminali sono fissate e controllate

dall’autorità preposte, la Federal Communications Commission e la Food and Drug

Administration e che non vi è alcuna ragione per dubitare di questi controlli.

Il documento accusatorio afferma che l’uso di

determinati terminali mobili produce una percentuale tale di emissioni radio

da comportare addirittura un danneggiamento del DNA, un’alterazione delle funzioni

cellulari e difficoltà nell’utilizzo delle funzioni mentali basilari. Più che

chiedere un blocco delle vendite dei terminali, il documento chiede una distribuzione

massiccia di apparecchi auricolari per mitigare l’effetto nocivo delle emissioni,

ed una qualche sorta di multa punitiva.

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