Nuova proposta per il salvataggio dei satelliti Iridium

R
Redazione
Pubblicato il 28 mar 2000

Viene dall’America l’insolita iniziativa di tre

programmatori, che stanno mobilitando gli utenti Internet di tutto il mondo

al fine di evitare che la rete di satelliti Iridium venga distrutta.

Mike Emka, Jason Matthews e Christopher Neitzert

hanno creato il sito web Save

Our Sats (Salvate i nostri satelliti), per raccogliere il denaro sufficiente

a rilevare la rete satellitari di Iridium, definita dai tre amici l’ottava meraviglia

del mondo.

Il sito Internet per molti aspetti è simile

a quello ufficiale del consorzio Iridium e utilizza la stessa terminologia per

presentare il primo servizio mondiale di telefonia satellitare. La pagina termina

con un ‘Ora vogliono bruciare tutto !! Non lasciateglielo fare, salvate Iridium

!!’.

L’obiettivo di ‘Save Our Sats’ è di raccogliere

650 milioni di dollari, per acquistare la rete di Iridium e mantenerla attiva

almeno per il primo anno e spera che 3 milioni di navigatori Internet accettino

di attivare una carta di credito con NextCard, società che contribuirà

alla causa con 50 dollari per ogni nuovo cliente.

Il gruppo pensa di ottenere gli altri 500 milioni

di dollari da altri imprecisati finanziatori e accetta anche donazioni in denaro,

in cambio di magliette con la scritta ‘Ho aiutato a salvare Iridium’.

Nella lontanissima ipotesi che ‘Save Our Sats’

dovesse riuscire nel proprio intento, ha annunciato che metterà i satelliti

a disposizione di tutti e ne controllerà il funzionamento grazie all’aiuto

di migliaia di volontari, che riceverebbero in cambio uno sconto sull’utilizzo

dei servizi di telefonia satellitare.

Nessun commento è arrivato da Iridium a

quello che sembra più che altro un clamoroso Pesce d’Aprile. Il consorzio

ormai defunto sta valutando una serie di offerte più realistiche, prima

fra tutte quella di Merit Studios, che ha proposto di rilevare la rete di satelliti.

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