Note 7, le unità ritornate indietro salgono al 90%

Continua a salire il numero di device rimandati alla casa madre per essere sostituiti.

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Redazione
Pubblicato il 12 dic 2016

Samsung le ha provate tutte per riportare in cascina tutte le unità di Galaxy Note 7 mandate in giro: recall o limitazioni via software non fanno differenza se c’è da fare risultato, entrambe le cose possono fare alle bisogna. Alla società sudcoreana non importa che si recuperino unità funzionanti o difettose, quello che conta è che ogni dispositivo messo in vendita ritorni in fabbrica.

Galaxy Note 7, una pagina nera per Samsung

Galaxy Note 7, una pagina nera per Samsung

Dei 3,06 milioni di dispositivi venduti grazie alla forte campagna di marketing, Samsung ha recuperato 2,7 milioni di unità. Un ottimo risultato, segno che la società coreana ha svolto con grande efficacia il programma di recupero e smaltimento. In pratica, è ritornato in fabbrica più del 90% dei dispositivi venduti in Europa e Stati Uniti e circa l'80% di quelli venduti in Corea del Sud. E la battaglia continua: l'ultima mossa di Samsung per spingere gli utenti a liberarsi del Note 7 in loro possesso è stata quella di limitare via software la ricarica della batteria.

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