Nokia tra cali e nuove uscite

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Redazione
Pubblicato il 10 dic 2001

Indiscutibilmente ormai parlare

di comunicazione mobile vuol dire parlare anche di Nokia. Il gigante finlandese,

infatti, è da tempo il maggiore costruttore di cellulari del mondo. Eppure anche

Nokia nel corso del 2001 ha dovuto subire gli effetti del rallentamento economico

e del calo delle vendite, inoltre proprio nei pochi mercati dove le vendite

continuano ad essere elevate, come l’area dell’Asia-Pacifico, Nokia sta perdendo

importanti quote di mercato, soprattutto a favore del suo maggiore concorrente,

l’americana Motorola, che in patria continua a dettare legge.

Hong Kong, Taiwan e Cina sono tre

paesi nei quali il settore delle comunicazioni mobili è ancora in aumento. La

domanda è in crescita e tutte le case stanno lanciando nuovi prodotti appositamente

realizzati per l’Asia. È da inquadrare in questo discorso la scelta di Nokia

di lanciare ben sei nuovi cellulari nei prossimi mesi in Asia. Tre di questi

saranno venduti anche in Europa, il 7650,

il 5210

ed il 6510,

mentre gli altri tre saranno specificamente realizzati per il mercato asiatico,

il 3350,

il 6500

e l’8855.

Si evince, quindi, la grande importanza che Nokia da a paesi come Hong Kong

e Cina.

Altra mossa importante, in questo

senso, è la prossima commercializzazione del Nokia 9210

con supporto alla lingua cinese, in modo tale da ripetere il grande successo

avuto dal Communicator nel Vecchio Continente anche in Cina, Hong Kong e Taiwan.

Nokia punta molto sul mercato asiatico, e su Hong Kong in particolare, anche

per ciò che riguarda i nuovi servizi. Potrà sembrare strano, ma solo da pochissimo

tempo i vari operatori di Hong Kong hanno finalmente firmato un accordo per

l’interconnessione delle loro piattaforme SMS, così che sarà possibile spedire

messaggi anche ad operatori diversi dal proprio. Il mercato degli SMS in Cina

ed Hong Kong è, infatti, ancora molto basso, soprattutto rispetto ad altri paesi

della zona come Singapore, Filippine e Malesia. Nokia conta di unire i propri

business, quello delle infrastrutture di rete e quello dei terminali, per imporsi

anche in Asia.

L’avvento dei nuovi terminali che

supportano il GPRS, come l’8310,

o i nuovi MMS, come il futuro 7650,

darà un ulteriore spinta proprio alle vendite di terminali multimediali e costringerà

gli operatori ad aggiornare le proprie reti con le nuove piattaforme e soluzioni

per GPRS e MMS, cosa che non può che fare piacere a Nokia, uno dei maggiori

fornitori mondiali di infrastrutture per reti mobili. Oltre la metà dei cellulari

Nokia venduti nel 2002 sarà compatibile MMS, mentre tutti i cellulari della

casa finnica venduti nel 2003 saranno compatibili MMS. Nokia ha puntato molto

sulla messaggistica già in passato e questo è risultato vincente, adesso ripeterà

la cosa con la nuova generazione dei messaggi.

Bisogna tenere conto del fatto

che le previsioni di vendite per il 2002 sono migliori di quelle del 2001, ma,

certamente, sotto i ritmi di crescita degli anni precedenti. Per questo motivo

Nokia sta approntando una strategia di marketing basata sia sulle nuove infrastrutture

di rete, che sui nuovi terminali, entrambi finalizzati al supporto dei nuovi

servizi a valore aggiunto, ormai una delle ultime frontiere rimaste agli operatori

per aumentare i propri introiti. Nokia punta molti dei suoi sforzi sulla sostituzione

dei vecchi terminali, che nei prossimi anni conteranno per il 70-80% delle vendite

di mercato.

Con l’aumento della penetrazione,

infatti, per forza di cose, il mercato dovrà fare affidamento principalmente

sui vecchi utenti. Per fare ciò si dovranno offrire terminali realmente innovativi,

che spingano gli attuali possessori di cellulari a cambiare il proprio, per

usufruire di un vero valore aggiunto, non raggiungibile con gli attuali modelli.

Questo valore dovrà essere tanto più alto quanto sarà alto il costo del nuovo

terminale.

Nokia sta approntando una politica

del genere anche e soprattutto tramite il suo Club Nokia on line, che permette

già adesso di scaricare suonerie, loghi, nuovi livelli per i giochi, etc. ma

che in futuro sarà un vero e proprio portale di servizio per tutti i possessori

di cellulari Nokia. Bisogna tener conto, inoltre, che ogni paese è diverso da

tutti gli altri, ecco perché se un servizio funziona bene, ad esempio, nel Regno

Unito, non è detto che abbia il medesimo successo in Italia.

Gli sforzi per lo sviluppo di nuovi

servizi a valore aggiunto sono collegati anche alla necessità di aumentare le

vendite delle infrastrutture di rete, che, attualmente, rappresentano il 23%

circa degli introiti totali di Nokia. La prima parte del 2002 non dovrebbe vedere

significativi aumenti nelle vendite, anzi, la casa finlandese dovrebbe pagare

ancora il ritardo accumulato nel lancio dei nuovi modelli GPRS. Le cose, però,

dovrebbero mettersi per il meglio a partire dalla seconda metà del 2002, quando

Nokia avrà lanciato sul mercato una gamma completamente rinnovata di cellulari,

pronta a mantenere la corona dei maggiori costruttori di cellulari del mondo.

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