Nokia artefice della nuova alleanza internazionale

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Redazione
Pubblicato il 20 nov 2001

Dell’accordo firmato tra diverse

aziende del settore della comunicazione mobile, in occasione del Comdex 2001

di Las Vegas, abbiamo già parlato, quello di cui però non si era parlato era

che la mente dell’operazione è stata la finlandese Nokia, deus ex machina del

progetto. L’accordo, che comprende l’apertura, a tutte le aziende che ne fanno

parte, delle conoscenze dei vari protocolli e delle piattaforme software, fornirà

a tutti i partecipanti il codice sorgente per produrre terminali mobili con

la medesima piattaforma base, in modo da precludere il più possibile il predominio

di Microsoft in questo settore, già preponderante in quello dei PC e dei PDA.

La cosa, però, va anche contro

gli interessi dei vari costruttori taiwanesi che producono componenti per le

maggiori case di produzione, che, adesso, con la firma dell’accordo, si vedrebbero

scavalcate dalla componentistica Nokia, certamente all’avanguardia. Acer, GVC

ed Arima devono porsi la difficile decisione se cedere le proprie loyalties,

in un futuro prossimo, a Nokia. Tutti i membri del gruppo apriranno le loro

conoscenze specifiche agli altri alleati, in modo tale da formare un vero e

proprio cartello della comunicazione mobile, in particolar modo per le reti

GPRS, ma, in futuro, anche per quelle 3G. L’obiettivo è costruire terminali

diversi tra loro, ma perfettamente interoperabili.

Nokia ha posto come obiettivo

primario dell’accordo anche lo sviluppo del proprio sistema operativo per smart

phone, Symbian, che farà una fortissima concorrenza a Stinger di Microsoft.

Oltretutto, sebbene il GSM resti come sistema principale, tutte le altri reti

non verranno sottovalutate, in particolar modo il CDMA. Il risultato di tutto

ciò sarà una standardizzazione della produzione, con Nokia a dirigere il tutto,

con un notevole abbassamento dei costi e vantaggi enormi per la casa finnica.

Il tutto suona come un incubo per tutte le aziende di Taiwan che, tutt’ora,

forniscono componenti per Ericsson e Motorola, entrambe parte integrante dell’accordo.

ACM, Dialer Business Electronics,

Compal Communication Inc., Arima e GVC dovranno seriamente pensare al loro futuro,

pena la cessazione completa dell’attività. Molte di loro, infatti, non utilizzano

le soluzioni software ed hardware di Nokia, che saranno alla base dell’accordo,

ma quelle di Lucent, Texas Instruments, Infineon Technologies AG e Philips Electronics

NV. Solo la società Hon Hai utilizza componenti Nokia, l’unica a gioire della

firma dell’accordo.

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