No allo spot comparativo di Tele2 - Telecom

R
Redazione
Pubblicato il 21 nov 2000

È stato bloccato lo spot comparativo di Tele2,

quello che sulle maggiori reti televisive nazionali avrebbe dovuto mettere fianco

a fianco, nello schermo diviso in due parti, un cliente di Tele2 con uno di

Telecom Italia. Nella pubblicità televisiva, che a dire il vero su alcuni

canali televisivi di Tele+ domenica è andata in onda, al termine di una

chiamata interurbana di 4 minuti l’abbonato di Telecom Italia si accorgeva di

aver speso il 70% in più di quello che aveva utilizzato invece Tele2

e sbattendo la cornetta passava nell’altra metà in cui era diviso lo

schermo, per iniziare a parlare con questa compagnia telefonica.

Secondo il parere delle società che vendono

gli spazi pubblicitari sulle reti televisive, che hanno suggerito a Tele2 di

attenuare i toni della comparazione, da questo spot Telecom Italia ne sarebbe

uscita troppo penalizzata, forse una cosa inaccettabile, viste le decine di

miliardi che l’ex-monopolista investe abitualmente per le proprie campagne pubblicitarie.

Tele2 Italia ha nel frattempo annunciato ieri la

nomina del quarantenne Andrea Filippetti come nuovo amministratore delegato

e direttore generale. Filippetti ha iniziato la propria esperienza professionale

presso la Sipra, concessionaria di pubblicità multimedia, quindi è entrato in

Candy Elettrodomestici e in Black & Decker, dove ha ricoperto posizioni

di crescente responsabilità in Italia e all’estero. L’esperienza internazionale

e il suo focus sugli usi e costumi di consumo delle famiglie sono dunque il

trait d’union che hanno portato Filippetti a Tele2, un’azienda che nasce da

un gruppo europeo specializzato nell’offrire servizi di telecomunicazioni agli

utenti residenziali.

‘Entrare in prima linea nel dinamico mercato delle

telecomunicazioni è un motivo di grande orgoglio – afferma Andrea Filippetti

– Tele2 Italia è un’azienda che guarda con particolare attenzione al mercato

residenziale, al quale propone un’offerta estremamente chiara e conveniente

e questo il consumatore finale lo ha capito. Non a caso, a un anno e mezzo di

distanza dal nostro arrivo in Italia, abbiamo raggiunto una buona quota di mercato

e ci siamo affermati come price leader. Ma i margini di incremento sono altissimi

e spero di poter contribuire fattivamente al raggiungimento di traguardi ambiziosi’.

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