MMS qual è il prezzo giusto ?

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Redazione
Pubblicato il 29 lug 2002

Oramai quasi tutti gli operatori

europei hanno lanciato o si apprestano a lanciare i servizi MMS, che nella speranza

di molti sono visti come una sorta di panacea per i mali che affliggono il mercato

della comunicazione mobile e come uno dei primi aiuti per risollevare le casse

esauste dei gestori nei servizi 3G e GPRS. Eppure gli MMS non sono esenti da

problemi, in primis lo scegliere un giusto prezzo, difficoltoso da trovare,

pericoloso da sbagliare.

Una ricerca della società specializzata

Ovum

ha svelato che il possibile mercato degli MMS sarà molto più arduo del previsto.

La diffusione di cellulari compatibili è attualmente scarsa e gli stessi terminali

sono molto cari. Gli unici due telefonini MMS bivalenti, ovvero capaci sia di

ricevere che di mandare MMS, sono il Sony Ericsson T68i,

del costo di oltre 500 Euro con la Communicam, e il Nokia 7650,

dal costo di circa 700 Euro. Gli operatori dovrebbero seriamente pensare ad

una nuova serie di sussidi per incentivare la vendita di questi terminali. Vodafone

ha iniziato a proporre confezioni speciali contenenti il T68i e la Communicam

MCA-20 ad un prezzo di circa 315 Euro nel Regno Unito e 349 Euro in Germania,

dove anche il Nokia 7650 è venduto ad un prezzo identico. In ambo i casi ovviamente

è incluso un abbonamento GPRS, di durata variabile, ma mai minore ad un anno.

Un punto realmente critico resta,

però, il prezzo del singolo MMS. Attualmente quasi tutti gli operatori hanno

proposto tariffe uniche per gli MMS, senza differenza alcuna per il contenuto.

Si passa da un massimo di 1.25 Euro della norvegese Telenor, ai circa 40 centesimi

di Vodafone D2 in Germania o di O2 nel Regno Unito. In Italia solo Wind ha lanciato

il servizio a pagamento, tariffando ogni MMS 60 centesimi.

Come ben si vede si tratta di un’offerta

molto variegata, anche se alcuni operatori hanno fatto una scelta diversa, puntando

sulla differenziazione delle tariffe in base a diversi criteri. Ad esempio Westel

in Ungheria ha posto tre prezzi a seconda della lunghezza del singolo MMS, breve,

medio o lungo. Nel Regno Unito, invece, T-Mobile UK ha deciso di lanciare un’offerta

flat MMS, che per 32 Euro mensili consente di spedire quanti messaggi multimediali

si vuole. L’operatore di Hong Kong, CSL ha, invece, deciso di far pagare semplicemente

ogni MMS in base alle attuali tariffe GPRS ed alle dimensioni dello stesso.

Ci si rende conto come il mercato

sia ancora immaturo e ci sia bisogno quanto meno di una standardizzazione minima

dei prezzi praticati, che renda il panorama europeo più omogeneo e livelli verso

il basso, grazie alla concorrenza, i prezzi praticati per ogni singolo MMS dagli

operatori mobili, pena l’inutilizzazione del servizio da parte degli utenti.

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