Milioni i cellulari invenduti nei magazzini

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Redazione
Pubblicato il 14 mag 2002

Decine di milioni di cellulari

dovranno essere venduti a prezzi da saldo a causa delle enormi scorte effettuate

dagli operatori mobili e dall’alta percentuale di telefoni invenduti, soprattutto

modelli di fascia bassa. Infatti il trend del mercato, che fino a pochi mesi

fa premiava le vendite dei telefoni di fascia medio-bassa, è completamente cambiato,

con un netto aumento delle vendite e delle richieste di telefoni di fascia alta,

cosa che ha spiazzato costruttori e soprattutto operatori, che si ritrovano

magazzini pieni di modelli a basso costo che nessuno più vuole.

Nel solo 2001 il 30% dei telefoni

prodotti non è stato venduto al prezzo ufficiale comunicato dai costruttori,

o perché poco richiesti, oppure per la presenza di colori sbagliati o perché

semplicemente troppo cari rispetto a ciò che offrivano. L’anno scorso oltre

80 milioni di terminali sono rimasti invenduti, per un totale di 9.30 miliardi

di Euro.

I cellulari invenduti costano agli

operatori moltissimi soldi, a causa dalla perdita di prezzo costante alla quale

sono sottoposti. Si calcola, infatti, che gli operatori perdano circa 93 milioni

di Euro la settimana a causa dei costi di inventario e dell’erosione dei prezzi.

I due terzi di questi 80 milioni di telefoni sono stati venduti a prezzi irrisori

o addirittura dati gratuitamente dagli operatori, la restante parte, invece,

è stata venduta a diversi distributori che hanno cercato di trovare acquirenti

con prezzi scontatissimi.

La cosa incredibile è che moltissimi

nuovi cellulari di fascia alta sono velocemente terminati in tutti i negozi,

lasciando diversi utenti insoddisfatti. Costruttori ed operatori stanno seriamente

riflettendo su questo nuovo trend del mercato, che dovrebbe addirittura rafforzarsi

nel corso del 2002. I costruttori che hanno avuto minori disagi da tale situazione

sono quelli più piccoli, che hanno facilmente ridotto o variato la propria catena

produttiva.

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