L'interattività rappresenta per Tim un fattore di successo

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Redazione
Pubblicato il 7 feb 2001

Mauro Sentinelli, direttore generale di Tim, nel

corso degli incontri di ieri a Firenze con gli analisti finanziari ha ribadito

la superiorità tecnologica del gestore e ha indicato la strada per la

transizione dal presente modello di business (basato sulla voce) al nuovo ciclo

di business (basato su dati, informazioni, servizi professionali in mobilità,

servizi di intrattenimento).

Il GPRS (General Packet Radio System) per Tim è

già oggi una solida realtà. Sentinelli ha spiegato come i servizi

UMTS non rappresentano un lontano futuro, ma sono già implementabili

con successo su GPRS, una tecnologia che, grazie alla collaborazione con NTT

DoCoMo, può essere trasformata in un business di successo già da quest’anno.

Sentinelli ha individuato come primario fattore

di successo nei servizi dati, l’interattività. Obiettivo prioritario

dei prossimi mesi, secondo il direttore generale di Telecom Italia Mobile, sarà

la taratura della catena trasmissiva dal server (dove risiedono i contenuti)

alla rete di connessione fino alla rete radiomobile per poi raggiungere il terminale

finale che potrà essere un telefonino, un palmare o un personal computer.

Al termine della presentazione Sentinelli ha anche mostrato due ‘demo’ pratiche

sui risultati raggiunti, evidenziando la velocità e flessibilità

del sistema GPRS: una veloce connessione ad Internet ed un video relativo alla

scena di un goal, in movimento e a colori, visto sullo schermo di un computer

palmare.

Il primo segmento di mercato che potrà fruire

dei servizi GPRS sarà il Corporate, in quanto caratterizzato dalla convergenza

positiva di due elementi: il ridotto numero di applicazioni chiave (e-mail ed

accesso ad Intranet aziendale) e una clientela professionale molto motivata

ad apprendere e utilizzare i nuovi servizi. In seguito, all’inizio dell’estate,

Tim sarà in grado di lanciare i servizi al segmento Consumer, caratterizzato,

viceversa, da una gamma molto più estesa di servizi richiesti poichè

riferiti al vasto settore dell’intrattenimento.

Tim, ha dichiarato Mauro Sentinelli, è pronta a

ripetere in Italia, con i-Tim, lo stesso percorso di successo che NTT DoCoMo

ha vissuto in Giappone dal lancio del servizio i-Mode che, a meno di due anni

dal lancio, oggi conta oltre 18 milioni di clienti. La piattaforma i-Tim si

arricchisce ogni giorno di contenuti grazie alle nuove partnership: sono oltre

200 gli accordi già firmati con i maggiori content provider del mondo

nei settori delle news, giochi, mobile Internet e entertainment, tempo libero

e cultura, servizi finanziari. Tim, avendo adottato come riferimento il cosiddetto

‘modello aperto’, offrirà alla clientela la più ampia gamma di

servizi e contenuti sviluppati altrove. Tale modello – contrapposto a quello

del ‘Wallet Garden’ – appare il più adatto a favorire la rapida diffusione

di tali servizi, così come è avvenuto in Giappone.

Con l’obiettivo di creare una comunità virtuale

mobile a livello europeo, sono state di recente siglate due importanti joint

ventures. La prima: coniugando l’esperienza tecnologica di NTT DoCoMo con la

piu’ grande piattaforma di billing su prepagato di Tim e con l’importante presenza

nel Nord Europa di KPN mobile, contribuirà a lanciare il nuovo modello

di business in Europa, ispirato a i-Mode. La seconda, siglata tra Tim, NTT DoCoMo

e Sony, che avvia la collaborazione tra Internet mobile e la tecnologia Playstation

finalizzata al lancio in Europa di nuovi servizi e di applicazioni collegate.

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