Le telecomunicazioni tra liberalizzazioni e monopoli

R
Redazione
Pubblicato il 9 lug 2002

Che il mercato delle telecomunicazioni

stia attraversando un momento di grandi cambiamenti è chiaro a tutti. Quello

che non è molto chiaro è quali attori vogliano tali cambiamenti e quali no.

Secondo molti addetti ai lavori le grandi compagnie ex monopoliste, soprattutto

del mercato della telefonia fissa, sono restie ad aprirsi alla concorrenza.

Ad affermarlo con forza diversi protagonisti del settore delle telecomunicazioni

nazionale.

Tommaso Pompei, Amministratore

Delegato di Wind, ha dichiarato, a margine del convegno europeo degli operatori

di TLC, ha dichiarato che la propria azienda starebbe studiando un’azione legale

contro Telecom Italia, per le ingerenze da essa posta nel servizio di preselezione

automatica dell’operatore. Secondo Pompei, infatti, supportato anche da altri

manager di diverse aziende del settore, l’ex monopolista condurrebbe offerte

abusive per riconquistare i clienti di altri operatori fissi che abbiano attivate

la preselezione automatica, cercando di riportarli all’ovile.

Dello stesso avviso è Renato Soru,

fondatore di Tiscali, che punta il dito nuovamente contro Telecom Italia, e

tutti gli ex monopolisti in generale, affermando che la situazione del mercato

Internet è sempre più insostenibile. Le offerte ADSL sono, ormai, il vero futuro

della Rete, ma secondo Soru le grandi aziende di telefonia fissa approfittano

delle poche regole attualmente disponibili per creare il vuoto attorno a loro.

Anche per questo Soru si dichiara pronto a dare battaglia ed a portare l’attuale

situazione davanti al commissario europeo per l’Anti Trust Mario Monti.

Proprio Monti ha affermato che

la liberalizzazione delle TLC procede a rilento, in particolar modo in alcuni

settori. Completamente fallimentare, ad esempio, è la liberalizzazione dell’ultimo

miglio, che avrebbe dovuto dare le medesime possibilità per far gestire i clienti

di telefonia fissa a tutti i competitor sul mercato. Monti si dice pronto ad

esaminare le nuove proposte che in tal senso verranno avanzate dai vari gestori

interessati. Monti ha, infine, puntato il dito contro le aziende maggiori, ree

secondo il commissario europeo, di approfittare ancora della propria situazione

di mercato per discriminare le aziende più piccole. Anche in questo Monti si

dice pronto a prendere nuove misure contro la recrudescenza delle discriminazioni

di mercato e per riaffermare la libera concorrenza.

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