Le elezioni sempre più tecnologiche

R
Redazione
Pubblicato il 11 feb 2002

Anche il mondo della politica si

allinea alla nuova ondata tecnologica che pervade la nostra società. Due esempi

di questi ultimi giorni sono lampanti. Il primo riguarda il candidato del MDC

Francese alle prossime presidenziali di aprile, Jean-Pierre

Chevenement, che sta salendo velocemente nella scala della popolarità nel

suo paese grazie al rapporto che ha stabilito con gli elettori, con una linea

SMS dedicata, alla quale Chevenement risponde personalmente.

Il politico sessantunenne ha un

addetto apposito che scrive i suoi messaggi su di un PC, li concentra per farli

entrare in 160 caratteri e li spedisce agli elettori, dietro dettatura dell’originale

candidato. In modo particolare a mandare SMS sono soprattutto giovani, insoddisfatti

della politica dell’attuale presidente, visto da molti come sicuro vincitore,

Jacques Chirac.

Il secondo esempio viene dal Regno

Unito. Il Ministro degli Affari Regionali britannico Nick Raynsford, ha affermato

che nelle prossime elezioni locali si sperimenteranno nuovi metodi di voto,

sia via Internet, che via cellulare. Il test si terrà a maggio, quando vi saranno

alcune votazioni regionali. Le modalità di voto differiranno notevolmente, potranno

avvenire via SMS, via TV digitale, via telefono, via Internet, etc.

Nelle intenzioni dell’attuale Governo

Inglese, dovrebbe essere possibile abilitare tutte queste opzioni per le elezioni

generali, a partire dal 2006. Questo dovrebbe consentire un aumento del numero

dei votanti, calato vistosamente negli ultimi anni. Un’apposita commissione

garantirà che non vengano perpetrate delle frodi ai danni dello stato.

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