L'Authority presenta i conti per il Servizio Universale

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Redazione
Pubblicato il 11 set 2000

L’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni

ha comunicato questo venerdì le quote del costo del Servizio Universale,

dallo scorso anno a carico non solo di Telecom Italia, ma anche di altri operatori

telefonici che hanno saputo conquistare un’importante fetta di mercato italiano.

Si tratta principalmente dei costi sostenuti per garantire i servizi essenziali

nelle aree poco remunerative dal punto di vista commerciale

Per quanto riguarda i costi complessivi per il

1999, pari a 120 miliardi, il contributo di Telecom Italia sarà limitato

al 51.7% del totale. Ad Infostrada, Omnitel e Telecom Italia Mobile spetterà

la copertura della parte rimanente, con quote rispettivamente pari all’ 1%,

al 13.8% e al 28.1%.

Alla cifra di 120 miliardi, ben distante dai 650

miliardi che risultavano dai conti presentati da Telecom Italia, l’Authority

è arrivata prendendo in considerazione anche i vantaggi e i benefici

indiretti di cui ha goduto l’ex monopolista per essere presente commercialmente

sull’intero territorio nazionale. Anche altre voci, come quella della gestione

del servizio informativo tramite il ’12’, sono state invece completamente escluse

dal calcolo.

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