L'arrivo dell'euro non spaventa Blu

R
Redazione
Pubblicato il 26 nov 2001

Nessun problema per Blu e per la

sua clientela con l’arrivo dell’euro: dal 1° dicembre infatti il gestore completerà

la conversione alla nuova moneta con la quale saranno espresse tutte le tariffe,

i canoni, le fatture, le carte ricaricabili e le ricariche. Già a partire dal

19 novembre tutti i clienti prepagati sono stati avvisati con un SMS sul cellulare

della conversione in euro: il prezzo delle SIM Card convertito in euro presenterà

solo due cifre decimali dopo la virgola e chi acquisterà la sua Sim Blu On da

dicembre in poi avrà a disposizione un credito in euro pari all’esatto controvalore

dell’attuale prezzo in lire (es. 25,82 euro = £ 50.000 di traffico). A partire

dal 1° dicembre, inoltre, il credito residuo (con l’SMS di fine chiamata, chiamando

il 4444 e tramite Mondo Blu) verrà comunicato esclusivamente in euro con 4 cifre

decimali.

Le ricariche convertite in euro presenteranno due

decimali dopo la virgola e, da febbraio 2002, Blu definirà nuovi importi di

ricarica ‘tondi’ che eviteranno il complicato calcolo di decimali e centesimi.

Queste nuove scratch card saranno parte del progetto ‘Euro Bello’ di Blu, insieme

a tutte quelle inizative che renderanno ancor più facile la vita dei clienti.

Chi alla data della conversione avrà ancora in tasca una ricarica in lire, potrà

continuare ad utilizzarla anche successivamente e l’importo ricaricato sarà

l’esatto controvalore in euro con due decimali. Anche le ricariche al bancomat

verranno convertite in euro con due cifre decimali.

In merito alle tariffe a tempo, la regola generale,

secondo le indicazioni fissate dalla legge, è che le vecchie tariffe in lire

saranno tutte convertite in euro e arrotondate alla quarta cifra decimale. Per

esempio, una tariffa di 90 lire al minuto che in euro sarebbe 0,046481121…,

viene arrotondata a 0,0465 euro e presentata al pubblico in centesimi di euro

ovvero 4,65 eurocent.

Per quanto riguarda l’utenza post-pagata le fatture

bimestrali saranno ovviamente denominate in euro, arrotondando il totale da

pagare all’euro intero inferiore (77,46

euro diventano 77 euro e i 46 centesimi saranno addebitati alla fattura successiva).

Il controvalore in lire è arrotondato, secondo le regole matematiche, alla lira

superiore se la quinta cifra decimale è dal 5 in su, alla lira inferiore se

da 4 a 1 (44,00 euro pari a 85.195,88 lire diventano 85.196 lire). I canoni,

tassa di concessione governativa e altre voci fisse saranno espresse in euro

a due decimali (il canone da 10.000 lire che equivale a 5,16456899 euro si arrotonda

a 5,16 euro), mentre le tariffe verranno

espresse in centesimi, per cui 0,0465 euro al minuto nella bolletta diventa

4,65 eurocent al minuto. Nel dettaglio del traffico, il costo delle singole

chiamate sarà arrotondato alle 4 cifre decimali.

La clientela corporate è stata fatturata in euro

già a partire dalla prima fattura emessa ad agosto; anche la prima fattura business

di dicembre parlerà in euro, mentre la clientela consumer sarà regolarmente

fatturata in euro da gennaio 2002. In tutte le fatture l’importo totale verrà

espresso anche in lire almeno fino al 28 febbraio 2002.

Il Blu Zone Virtuale sul portale di Blu ha ragionato

sin dalla sua apertura in euro e i prodotti pagati tramite carta di credito

sono stati valorizzati e fatturati da subito nella nuova valuta. Blu ha cercato

di semplificare al massimo il passaggio dalla lira all’euro; sul portale e nei

leaflet dei prodotti e dei servizi Blu tutti i prezzi e le tariffe, già da ottobre,

sono espressi in doppia valuta e in più Blu ha in serbo una piccola sorpresa:

un utile convertitore cartaceo nelle confezioni dei suoi prodotti per tradurre

qualsiasi cifra da lire in euro e viceversa.

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