L' Aduc presenta l'iniziativa IFS

R
Redazione
Pubblicato il 25 ott 2000

L’ Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti

e Consumatori) ha lanciato questa settimana una campagna contro la politica

commerciale di Telecom Italia, colpevole in alcuni casi di aver attivato e fatto

pagare ai propri abbonati servizi mai richiesti, come la segreteria telefonica

Memotel e le formule Teleconomy.

Oltre ad invitare gli utenti ad inviare a Telecom

Italia con una raccomandata A/R la disdetta per i servizi mai richiesti, con

una richiesta di reintegro degli importi addebitati in bolletta, l’ Aduc si

fa ora promotore di una singolare iniziativa, chedendo agli utenti di diventare

(con una decisione unilaterale, proprio come quella di Telecom Italia) ‘IFS

– indagatore di funzionalità del servizio’.

Ogni utente-indagatore, spiegano dall’ Aduc, verificherà

il corretto funzionamento della ricezione e trasmissione del proprio allacciamento

con Telecom Italia, inviando al gestore una lettera di avvio della collaborazione

(retrodatata di due mesi, secondo la prassi seguita da Telecom Italia). Ogni

due mesi gli indagatori addebiteranno a Telecom la somma di 10.200 lire mensili,

con una fattura nel caso dei soggetti IVA o altrimenti con una

richiesta di pagamento con ritenuta d’acconto del 20% per prestazione lavorativa

occasionale

Sul sito

dell’ Aduc sono disponibili informazioni dettagliate sull’iniziativa, con i

moduli da inviare per informare il gestore dell’inizio della collaborazione

e il facsimile delle fatture per il pagamento delle prestazioni.

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