Iridium e Globalstar risorgono nella tragedia

R
Redazione
Pubblicato il 26 set 2001

Era ormai dato per certo che la

telefonia mobile satellitare non avesse più alcun futuro. Iridium era stata

più volte sull’orlo della chiusura, mentre Globalstar stava pensando seriamente

ad un netto ridimensionamento dei progetti. Una tragedia, alla quale nessuno

avrebbe voluto assistere, ha riportato in auge le due compagnie.

Subito dopo quel martedì nero,

le comunicazioni telefoniche si sono fatte molto difficoltose. Le linee erano

congestionate e le BTS delle reti mobili spesso distrutte o danneggiate. Eppure,

c’erano alcune persone che riuscivano a comunicare tranquillamente con il resto

del mondo. Erano i possessori di un cellulare satellitare. I dirigenti di Iridium

hanno rivelato che, nella settimana dell’attentato, le chiamate sono aumentate

del 25% e le nuove attivazioni di oltre il 400%. Anche da Globalstar affermano

che c’è stato un vero e proprio picchio nell’utilizzo dei satellitari nell’area

di New York e le nuove attivazioni sono state quattro volte superiori alla settimana

precedente. Sono stati venduti diverse centinaia di nuovi cellulari nella sola

città di New York, mentre la domanda cresce in tutto il globo.

Iridium, subito dopo il disastro,

ha consegnato ai soccorritori, alla polizia, ai pompieri ed all’esercito, circa

1.200 terminali mobili per comunicare dalle zone del disastro. Altri 50 terminali

sono stati mandati al Pentagono, dove era caduto il terzo aereo. Ricordiamo

che Iridium ha ricevuto un contributo di

72 milioni di dollari proprio dal Dipartimento della Difesa americano per

permettere la fruizione, a 20.000 dipendenti del dipartimento, di infinite chiamate

tramite i cellulari Iridium.

La situazione che si è venuta a

creare nei giorni passati è certamente un’emergenza, ma dimostra quanto possa

essere utile un cellulare satellitare in alcuni momenti. D’altro canto, col

passare del tempo, le comunicazioni sono state ristabilite ed i satellitari

sono stati riposti nuovamente nel cassetto. Ma sono proprio queste sacche di

utilizzo, legate a zone dove le infrastrutture di rete mobile si dimostrino

inefficienti, che il nuovo corso di Iridium e Globalstar deve perseguire. In

molti casi si tratta di brevi periodi, ma pur sempre significativi per permettere

la sopravvivenza dei sistemi telefonici satellitari mobili. D’altronde, Iridium

ha in progetto di lanciare la possibilità di mandare SMS ed e-mail tramite i

propri terminali a partire dall’inizio del prossimo anno.

Un’altra possibilità per Iridium

e Globalstar sarebbe quella al vaglio della FCC, sulla eventualità che diventino

operatori mobili terrestri, ovvero che possano avere una propria rete mobile

GSM o CDMA. La cosa piacerebbe molto ai due operatori, bisogna vedere se vi

sia lo spettro radio necessario per la loro operatività. Insomma, le cose sembrano

essersi rimesse al meglio per Iridium e Globalstar, anche se una cattiva campagna

informativa ha fatto credere che la costellazione di satelliti fosse già andata

in fumo. Invece, sono ancora attivi ed è anche un pò merito loro se le

operazioni di salvataggio, in quei terribili momenti, sono potute andare avanti

ed essere coordinate per il meglio.

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