Intervista a Otto Schweitzer di Telit Mobile Terminals

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Redazione
Pubblicato il 12 dic 2001

Controllo a tutti i livelli della

progettazione e della produzione dei propri telefoni cellulari, questo è

sicuramente il primo e più importante aspetto che emerge dalla nostra

intervista esclusiva a Otto Schweitzer, senior product manager di Telit Mobile

Terminals, il dinamico produttore italiano di telefoni cellulari con sede a

Sgonico, a Trieste.

L’attenzione di Telit per tutte

le fasi dello sviluppo di un telefono cellulare (dallo studio di prodotto, alla

sua ingegnerizzazione con il ricorso di tecnologie proprietarie, fino alla produzione)

emerge soprattutto se si tiene conto che il grosso dell’azienda è composto

da tecnici, oltre 250 se si considerano anche i centri di ricerca di Milano

e Roma. Questo si concretizza nella possibilità di realizzare internamente

tutte le componenti del prodotto, raggiungendo così un ottimo grado di

flessibilità e permettendo di ottenere in tempi relativamente brevi modelli

in grado di soddisfare le aspettative degli utenti.

Otto Schweitzer

senior product manager di Telit Mobile Terminals

Nonostante Telit abbia scelto di

concentrarsi sulle tecnologie ormai collaudate, ci spiega Schweitzer, l’azienda

è già al lavoro su quelle che in futuro diverranno le caratteristiche

tecniche che l’utente comune si aspetterà di trovare sul proprio cellulare,

come ad esempio il GPRS e il Bluetooth. Non mancano tuttavia le idee innovative,

non dimentichiamo infatti che Telit è tuttora l’unico produttore ad aver

realizzato un cellulare con radio FM dotata di RDS (il GM

910i che purtroppo non ha ottenuto il successo che meritava) e l’ ES

530, unico cellulare per la rete analogica E-TACS in grado di gestire messaggi

SMS testuali, a dimostrazione della tesi di Telit secondo la quale anche i prodotti

ormai dati per scontati possono essere ulteriormente innovati.

Nella nostra intervista con Otto

Schweitzer non si poteva non parlare del GM

822, l’ultimo nato di casa Telit che a poche settimane dal suo lancio sul

mercato (il telefono è stato presentato

ufficialmente a Smau 2001, ad ottobre)

può contare già su oltre 300.000 pezzi venduti, anche grazie ad

un contratto di fornitura con Tim, che ha inserito questo modello nel proprio

listino dei telefoni cellulari. Pur

essendo un cellulare entry level, pensato per una clientela giovane, il Telit

GM 822 non manca di soluzioni che non si trovano nemmeno sui cellulari di fascia

più alta e di marche sicuramente più note, prime fra tutte la

compatibilità con i nuovi messaggi multimediali EMS e il supporto alla

versione 1.21 di WAP.

Del Telit GM 822 arriverà

nelle prossime settimane anche versione tri-band, il GM 825, pensato per

una clientela ancora più esigente che ha la necessità di

utilizzare il cellulare sia sulle reti europee (a 900 e 1800 mhz) che

su quelle statunitensi a 1900 mhz. Unica differenza rispetto al predecessore

sarà data, oltre che dalla compatibilità con le reti GSM

a 1900 mhz, anche dalla sua disponibilità solo nella colorazione

grigia, sicuramente più adatta al pubblico a cui questo cellulare

si rivolge.

Parlando dei prossimi cellulari

Schweitzer ci ha anticipato che a marzo, al prossimo CeBIT

di Hannover, assisteremo alla presentazione del primo modello GPRS di

Telit, le cui specifiche tecniche stanno per essere definite proprio in

questi giorni (si parla addirittura di un modello a 4+1 timeslot).

Il nuovo Telit GM 825

A settembre, giusto in tempo per

il prossimo Smau, arriveranno invece i primi

cellulari disegnati da Giugiaro, legato da quest’autunno a Telit da un accordo

di collaborazione. Il cuore tecnologico tutto italiano dei cellulari Telit batterà

quindi presto in un corpo altrettanto italiano, grazie al contributo di una

delle aziende che hanno portato il design italiano ad essere apprezzato in tutto

il mondo.

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