Inizia la fase di test per l'i-Mode europeo

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Redazione
Pubblicato il 19 dic 2001

KPN

Mobile, operatore olandese, per bocca del suo vicepresidente Mark De Jong,

ha annunciato che a marzo del 2002 partirà la prima rete europea commerciale

i-Mode. KPN, infatti, inizierà domani la sperimentazione con un limitato numero

di utenti, per poi accogliere gradualmente nuovi tester, fin quando le performance

della rete non siano ottimali.

KPN Mobile, nella quale NTT DoCoMo

detiene una quota del 15%, tenterà di ripetere in Europa il successo ottenuto

dall’i-Mode in Giappone. La situazione europea resta però differente da quella

nipponica, dove l’i-Mode ha avuto un grande successo per servizi e funzionalità

che difficilmente potranno interessare agli utenti europei. KPN si dice tuttavia

fiduciosa ed è pronta a lanciare il servizio anche in Belgio, con KPN

Orange, e Germania, con E-Plus, oltre che in Olanda.

Il nuovo cellulare

GPRS i-Mode Nec N21i

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Le previsioni dei dirigenti olandesi

sono molto positive, visto che KPN ha ordinato a Nec ben 50 mila terminali GPRS/i-Mode,

che la casa nipponica produrrà specificamente per le nuovi reti i-Mode europee.

Il primo terminale GPRS/i-Mode sarà l’N21i, compatibile sia HTML, che WML, ma

non Java, che potrà viaggiare rete permettendo ad una velocità massima di 45

kbps. La dimensioni del nuovo N21i sono molto simili a quelle dei terminali

i-Mode nipponici ed all’imminente primo GPRS di Nec, il DB7000.

KPN ha rivelato che, entro il 2002, verranno lanciati nuovi terminali, anche

da parte di altre case.

I primi servizi i-Mode europei

costeranno all’incirca come quelli nipponici. Si pagherà, quindi, un canone

mensile base, sui 3 Euro, e poi si potrà usufruire di diversi servizi, alcuni

a pagamento, altri inclusi. KPN aprirà il proprio network a tutte le aziende

interessate. Già adesso, KPN afferma vi saranno oltre 60 siti, certificati dall’operatore,

per fornire servizi i-Mode. Importante la possibilità di inviare e-mail direttamente

col telefonino, limitata, in ogni caso, dal numero massimo dei caratteri per

ciascuna e-mail, non oltre 1.000, mentre gli SMS restano reclusi in 160 caratteri.

NTT DoCoMo ha concesso in licenza

il servizio i-Mode a KPN per 10 anni, con l’esclusiva per Olanda, Belgio e Germania.

Anche altri paesi, però, potrebbero presto avere le proprie reti i-Mode. Tim

aveva firmato, tempo addietro, un’intesa con NTT DoCoMo per il lancio di un

servizio, in tutto e per tutto identico a questo messo a punto da KPN, anche

in Italia, ma, per ora, non se ne farà nulla, visto che l’operatore italiano

preferisce concentrarsi su altri servizi. Sarà, comunque, ben difficile, se

non impossibile, ripetere in Europa il successo ottenuto dall’i-Mode in Giappone,

dove un abitante su quattro ne utilizza i servizi.

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