Infostrada modifica il suo 'Libero@Sogno'

R
Redazione
Pubblicato il 9 set 2000

Ad una settimana di distanza dalla presentazione

dell’opzione per il collegamento ad Internet ‘Libero@Sogno’, Infostrada introduce

una nuova clausola

contrattuale che cambia le carte in tavola ed è destinata a scatenare

un mare di polemiche fra gli utenti.

Fermo il canone mensile di 20.000 lire (IVA esclusa),

che consente di navigare liberamente in Internet dalle 21:00 alle 8:00 nei giorni

feriali e 24 ore su 24 di sabato, domenica e nei festivi, la novità è

data dalla durata delle singole connessioni, che non potranno più superare

le due ore (sarà di conseguenza necessario riconnettersi di nuovo).

‘Avevo sottoscritto il contratto Pronto 1055 proprio

per usufruire di questa offerta flat serale, quindi per me è una grossa delusione

vedere che una azienda come Infostrada adotti una politica commerciale a mio

avviso molto scorretta e poco rispettosa dell’utente’, questa una delle segnalazioni

più significative giunte ieri alla redazione di Telefonino.net, da parte

di utenti che lamentano l’inserimento della nuova clausola da parte di Infostrada.

Non è difficile pensare che Infostrada abbia

voluto modificare il funzionamento di ‘Libero@Sogno’, limitando la durata di

ogni connessione, proprio per evitare eventuali abusi da parte degli utenti,

che già pensavano di adottare questa opzione per poi lasciare acceso

il computer tutta la notte a scaricare programmi o brani in formato MP3.

Alla fine questa scelta finirà inevitabilmente

per scoraggiare soprattutto gli utenti comuni, quelli che utilizzano Internet

solo per visitare i propri siti Internet preferiti (magari proprio Telefonino.net),

che si troveranno sconnessi nel bel mezzo della navigazione. Gli utenti più

smaliziati i programmi che gestiscono il download di materiale da Internet,

in grado di riconnettersi automaticamente ad ogni sconnessione, li hanno già

tutti.

Aggiornamento (12/09/2000)

– Infostrada elimina il limite delle 2 ore per ogni singola connessione,

ripristinando le condizioni che erano state annunciate al momento

del lancio del servizio.

Non perderti neanche un'offerta: risparmia con il nostro canale Telegram
Seguici su Telegram
Ti consigliamo anche