In arrivo una serie di riforme per le frequenze GSM

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Redazione
Pubblicato il 12 ago 2000

Entro il 30 giugno del prossimo anno potrebbe cambiare

radicalmente la normativa che ha portato all’assegnazione delle frequenze per

la rete GSM ai gestori italiani. A prometterlo è l’Authority per le Garanzie

nelle Comunicazioni, che con una delibera pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale,

annuncia di voler rivedere le porzioni di banda assegnate alle singole compagnie

telefoniche, ridistribuendole in base al numero di utenti.

Entro il 30 settembre di quest’anno l’Authority

presenterà il calendario delle scadenze e i nuovi criteri per l’assegnazione

delle frequenze GSM, che consentiranno a gestori come Tim ed Omnitel di utilizzare

parte dello spettro a disposizione di Wind e Blu, che con un numero ridotto

di clienti hanno un rapporto megahertz/utente inferiore (quello di Tim e Omnitel

è fra i più alti in Europa). Si tratterà di misure temporanee

e del tutto reversibili, che terranno conto anche del fatto che molti gestori

sono obbligati ad assicurare il servizio di roaming ad altre compagnie telefoniche,

le cui reti non arrivano a coprire l’intero territorio nazionale.

Un’altra questione che sarà affrontata nei

prossimi mesi dall’Authority sarà quella di ‘avviare approfondimenti

in merito a regole, procedure e condizioni economiche relative all’assegnazione

di frequenze ai gestori dei servizi radiomobili pubblici’. In altre parole saranno

rivisti anche i prezzi delle licenze GSM, finora rilasciate ad un prezzo decisamente

inferiore al loro valore effettivo.

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