Impazzano in Russia i telefonini di contrabbando

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Redazione
Pubblicato il 29 dic 2000

Sigarette, profumi e liquori non sono gli unici

prodotti di contrabbando che è possibile acquistare con estrema facilità

in Russia: in questo paese la vendita al mercato nero di telefoni cellulari

ed accessori ha assunto proporzioni tali da indurre Ericsson, Siemens, Samsung

e Motorola a chiedere al governo russo di prendere provvedimenti concreti per

arginare il fenomeno.

Si calcola che almeno il 50 per cento dei telefoni

cellulari venduti in Russia sia stato importato illegalmente, percentuale che

secondo un recente articolo del quotidiano svedese ‘Business Daily’ sale all’

80 per cento nel caso dei modelli più popolari. Per le aziende produttrici

il danno è enorme, i telefoni di contrabbando costano circa la metà

rispetto al prezzo a cui vengono venduti nei negozi ufficiali, una cifra che

spesso corrisponde però ad un paio di stipendi di un lavoratore medio

di Mosca.

Questi telefoni vengono spesso modificati per cancellare

i codici di blocco che dovrebbero permettere il loro utilizzo solo con le reti

di determinati gestori, un’altra delle misure adottate della aziende produttrici

per scoraggiare le vendite illegali e subito aggirata dalle organizzazioni dei

contrabbandieri. Ericsson e Samsung stanno iniziando a pensare di non accettare

più presso i propri centri di assistenza i telefoni cellulari sprovvisti

del certificato di garanzia delle rispettive filiali russe, dichiarando nulle

tutte le garanzie internazionali che generalmente accompagnano questi prodotti.

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