Il traffico voce ancora alla base della comunicazione mobile

R
Redazione
Pubblicato il 6 lug 2001

Non avrà il medesimo impatto a

livello pubblicitario degli avveniristici servizi 3G, ma la voce rappresenta

ancora la parte più importante dei guadagni per gli operatori mobili e sarà

così per ancora molto tempo.

Recentemente l’attenzione di media

ed industria della comunicazione mobile, si è concentrata sullo sviluppo dei

nuovi servizi a valore aggiunto, ma non bisogna sottovalutare l’importanza della

voce, ne trasformarla in un regalo per alcune categorie di utenti. I nuovi servizi

dati, infatti, genereranno meno introiti del previsto nei prossimi anni. Così

la voce continuerà a giocare un ruolo importantissimo.

Il traffico voce è stato la killer

application dei sistemi 2G ed ha portato un’enorme massa di utenti agli operatori

mobili. Questa massa ha ancora un valore troppo alto per trasformarla in un

regalo per gli utilizzatori dei servizi 3G. Il prossimo obiettivo del traffico

voce su reti mobili, è sostituirsi a quello su reti fisse. La voce avrà funzioni

sempre più sofisticate e non sarà sostituita dai dati, bensì ne sarà importante

complemento. I servizi dati potrebbero, addirittura, stimolare quelli voce,

come accaduto con gli SMS e l’i-Mode.

C’è d’altro canto ancora spazio

per una crescita del traffico voce, che, comunque, rimarrà il servizio base,

almeno per i prossimi 7-10 anni. Secondo molti addetti ai lavori, la voce sarà

basilare per tutti gli operatori mobili. Hutchison, uno degli operatori mobili

più grandi del mondo e con partecipazioni in diverse compagnie vincitrici di

licenze 3G in tutta Europa, afferma che solo un folle può credere che la voce

diventi un regalo per gli utenti dei servizi 3G. Nessuno può negare che la voce

diventerà solo una delle parti del futuro della comunicazione mobile, ma ancora

diversi anni ci separano dal suo venir meno come servizio base della telefonia

mobile.

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